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La curiosa denominazione di questo ponte è legata alla presenza, alla base dello stesso, di quattro snelli obelischi che svettano verso l'alto.

La posizione è sicuramente interessante: è stato costruito nel gomito di Rio di Cannaregio, nella curva che porta il canale a fondersi con il sublime Canal Grande, come un appassionato abbraccio tra due innamorati.

Caratterizzato dalla presenza di quattro pinnacoli realizzati nel 1823 e posti alla base dei corrimani di pietra; questa introduzione architettonica — guglie appunto — hanno contribuito a rinominare il ponte che originariamente si chiamava Ponte di Cannaregio dal canale che lo attraversa (il secondo maggiore corso d'acqua dopo il Canal Grande).

Oltre a questo tipico elemento, sul ponte sono scolpiti due scudi collegabili al doge Nicolò Da Ponte e numerosi volti e maschere che adornano l'arco esterno della volta.

Per chi proviene a piedi da Piazzale Roma o dalla Stazione Ferroviaria di Santa Lucia (Lista di Spagna), il ponte si trova poco dopo Campo San Geremia e da lì continuando diritto si procede sulla Strada Nova; se dal ponte si cammina verso sinistra, si entra nella zona del Ghetto vecchio di Venezia.

Nel Quattrocento era in legno con ponte levatore e fu costruito in pietra solo nel 1580 da Marchesin Marchesini. Venne più volte restaurato e solo recentemente, nel 1987, venne realizzato un percorso per disabili con ringhiera in metallo e gradini in pietra.

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Pubblicato: Martedì, 29 Maggio 2012 — Aggiornato: Mercoledì, 29 Agosto 2018