Venipedia: molto più di un'enciclopedia di Venezia. – La miglior guida di Venezia.

Tempo di lettura: 2 minuti

Posizionata in un angolo di Venezia fuori dai percorsi turistici, la chiesa è importantissima, pur se piccola e spoglia, per essere l'unico esempio di architettura veneto-bizantina in un buon stato di conservazione.

Il luogo di culto è ricordato per un fatto di cronaca sconvolgente che accadde nel Cinquecento.

San Zan Degolà è la terminologia dialettale di San Giovanni Decollato.

Non sicure sono le sue origini, alcuni studiosi le datano al VII e VIII secolo mentre altri le datano ai primi anni del XI secolo. Certamente la famiglia Venier contribuì alla costruzione della chiesa mentre il suo restauro del XIII secolo avvenne grazie alle donazioni della famiglia Pesaro. Il luogo di culto subì ulteriori restauri nei secoli successivi ma non portarono a modifiche sostanziali dell'attuale struttura.  

Unico esemplare di arte veneto-bizantina visto lo stato di conservazione sufficientemente integro permette, attraverso lo studio di questo luogo, di immaginare come fosse l'antica struttura architettonica di molte chiese veneziane. Nei primi anni del XIX secolo, sotto il dominio napoleonico, la chiesa fu chiusa e dopo alcuni anni riaperta al culto nel 1818.

La facciata oggi visibile risale al 1700 ed è la parte della chiesa a cui sono state messe le mani più recentemente e in maniera più significativa. Gli interni sono minimali, con pianta a tre navate e la copertura del tetto è a carena di una nave capovolta e sorretta da otto colonne in marmo greco molto vecchie con capitelli bizantini. Sono presenti frammenti di decorazioni bizantina risalenti all'XI secolo raffigurante Teste di quattro santi e Sant'Elena con la croce. La torre campanaria tozza e bassa venne costruita solo nel XVIII secolo e sostituì la struttura antica.

Il 21 novembre 1500, festa della Madonna della Salute, la parrocchia venne sconvolta da una storia di sangue: una famiglia intera fu rapinata e uccisa e venne attribuita la colpa di questo orribile gesto al prete Francesco che celebrava messa in questa chiesa. Il sacerdote venne condannato e, prima di essere giustiziato in Piazza San Marco il 19 dicembre successivo, subì il taglio della mano destra davanti alla porta della casa della famiglia distrutta.

Altri luoghi da scoprire

Pubblicato: Lunedì, 15 Settembre 2014 — Aggiornato: Lunedì, 06 Novembre 2017

Missiva — La newsletter di Venipedia

Ricevi comodamente gli aggiornamenti, le anticipazioni e le novità di Venipedia nella tua casella postale.