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Tutti pronti per la più grande festa popolare cittadina, carica di emozioni e buon cibo. Cosa si mangia alla serata del Redentore? Ecco 3 piatti tipici.

Ogni terza domenica di luglio si presenta puntuale l'appuntamento con la festa del Redentore, una delle tipiche feste cittadine perpetuate nel tempo ed entrate nel cuore di tutti, anche non Veneziani.

Perso molto dell'intensità storica e religiosa della ricorrenza – che mantiene il suo lato gioioso e festoso – rimane viva la tradizione culinaria, con piatti tipici da gustare prima del suggestivo spettacolo pirotecnico con fuochi d'artificio colorati e finali mozzafiato. Molti sono i piatti che ormai si preparano per la festa, dove ognuno dei partecipanti prepara la sua parte e poi la condivide con gli altri, che siano amici o parenti, in barca, a casa o in qualche riva appositamente imbandita. Ne abbiamo scelti tre:

Sarde in saor

​Già ai tempi di Carlo Goldoni, le sarde marinate nella cipolla erano un piatto popolare, come testimonia la commedia Le donne de casa soa:

In pescaria ghe xe del pesce in quantità;
M'ha dito siora Catte, che i lo dà a bon marcà.
Un poche de sardelle vorria mandar a tor,
Per cusinarle subito, e metterle in saor.

Sempre nel testo del Goldoni, vengono anche date delle indicazioni per la scelta del pesce azzurro considerato oggi pesce povero:

Comprème co sti bezzi sie grossi de sardelle,
Ma vardè che i ve lassa zernir delle più belle.
Quella che xe de sora, xe sempre la più grossa,
Quando che le xe stracche, le gh'ha la testa rossa.

Ingredienti:

  • 1 Kg di sarde grosse
  • 2 Kg di cipolla bianca o ramata
  • 100 gr di pinoli
  • 100 gr di uvetta
  • 55 cc di aceto bianco
  • farina quanto basta per friggere
  • 1 litro di olio di semi per la frittura

Dopo aver eliminato le teste e le squame alle sarde, aprirle a metà e lavarle bene sotto l'acqua. Passare la farina sui filetti e friggerli in olio ben caldo portando la cottura del pesce a 3/4. Nel frattempo, rosolare le cipolle precedentemente affettate finemente e poi bagnarle con l'aceto. Aggiungere quindi l'uva passa e i pinoli e infine disporre il tutto in una pirofila. Alternare uno strato di pesce con uno di cipolla ancora ben calda, così da ultimare la cottura delle sarde. Terminare con lo strato di cipolla e lasciare marinare in frigorifero per alcuni giorni.

Bovołeti

I bovołeti sono delle lumachine terrestri che si possono raccogliere vicino al mare tra aprile e ottobre. Spesso sono facilmente ritrovabili la mattina presto o dopo la pioggia; inconfondibile il profumo penetrante dell'aglio che accompagna il piatto, per alcuni particolarmente amato, mentre per altri semplicemente inavvicinabile.

Ingredienti:

  • 1 Kg di bovołeti
  • abbondante aglio
  • abbondante prezzemolo
  • sale e pepe quanto bastano
  • un filo d'olio extra vergine di oliva

Prima ancora di cominciare la preparazione, è necessario lasciare "spurgare" i bovołeti con acqua e sale per almeno due ore, ricordandosi di coprirli con un piatto fondo per evitare che li troviate in giro per la casa. Dopo questo passaggio, lavarli abbondantemente e attentamente sotto l'acqua prima di metterli nella pentola per la cottura. È arrivato il momento, quindi, di metterli sul fuoco, raccomandandosi di tenerlo molto basso in quanto le lumachine con il calore usciranno dal guscio. Quando saranno usciti quasi tutti i bovołeti, si potrà aggiungere il sale e alzare il fuoco fino a quando non si formerà una schiuma bianca. A questo punto, i bovołeti sono da considerarsi cotti e una volta scolati potranno essere conditi con pepe, generoso aglio e prezzemolo tritato. Per finire un goccio d'olio e lasciar riposare da un minimo di alcune ore a un giorno, garantendo così un maggior gusto e profumo. Servire freddi e prevedere l'uso degli stuzzicadenti per favorire l'estrazione dal guscio.

Anara col pien

Come valida alternativa al pesce, si propone l'anatra ripiena che, come le precedenti due pietanze proposte, saprà farsi apprezzare anche dai palati più esigenti.

Ingredienti:

  • 1 Kg circa di anatra spellata
  • cuore e fegato dell’anatra
  • 50 gr di salame con l’aglio
  • 50 gr di carne di maiale tritata
  • 50 gr di parmigiano
  • 1 tuorlo d’uovo
  • rosmarino, sale, pepe quanto bastano

Prima di effettuare un lavaggio attento della carne sotto l'acqua corrente, passare l'anatra sulla fiamma per togliere eventuali penne residue. Per la farcitura, preparare un polpettone composto da salame, carne di maiale, parmigiano grattugiato, cuore e fegato tritati, rosmarino, sale e pepe, utilizzando l'uovo per “legare” il composto. Procedere poi a farcire l'interno dell'anatra, chiudendo con del filo robusto e infornare a 180° per almeno 45 minuti.

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