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Leggenda narra che... il 25 marzo 421 viene fondata quella che sarà poi una città unica al mondo, un'impero millenario, una culla di eccellenze nonché un simbolo riconosciuto in tutto il mondo: Venezia.

Il fascino di questa leggenda è rappresentato proprio dal mistero che avvolge le origini della città — come delle mitiche nebbie di Avalon —, un capitolo ancora oscuro della storia medievale le cui poche fonti storiche spesso mescolano in modo inscindibile realtà, mito e leggenda. È plausibile comunque ritenere la metà dell'anno Mille come testimonianza di una laguna abitata, dove gli abitanti vivevano alla maniera degli uccelli acquatici, come descrive in una lettera del 537-538 ordinante il trasporto di merci per via lagunare dall'Istria a Ravenna, il senatore romano Flavio Aurelio Cassiodoro, ministro dei re ostrogoti.

Vivevano così dunque, con le barche legate fuori come se fossero animali — un po' come la figura del classico cavallo che attende fuori dal saloon, ritrovabile in qualsiasi film di Far West, o di quegli animali legati alle fattorie di un tempo — con la loro unica ricchezza rappresentata dalla pesca e dalla produzione del sale.

Ed è alla stessa data che Marin Sanudo, nei suoi Diarii, fa corrispondere la posa della prima pietra della Chiesa di San Giacometo a Rialto, considerata la più antica chiesa della città:

"... solum restò in piedi la chiesia di San Giacomo di Rialto coperta di piombo qual era in mezo dil fuogo, e ita Deo volente si preservò. La qual fu la prima chiexia edificata in Venetia dil 421 a dì 25 Marzo, come in le nostre croniche si leze..."
M. Sanudo, "I diarii di Marino Sanuto", T. 17 [1513-1514], Venezia, a spese degli editori, 1886, col. 461

Oggi, la data della fondazione di Venezia viene rafforzata e celebrata il 25 marzo di ogni anno anche dalla legge regionale 13 aprile 2007, n. 8, articolo 5, che ha istituito la Festa del Popolo Veneto per favorire la conoscenza della storia del Veneto, di valorizzarne l'originale patrimonio linguistico, di illustrarne i valori di cultura, di costume, di civismo, nel loro radicamento e nella loro prospettiva, nonché di far conoscere adeguatamente lo Statuto e i simboli della Regione.

Auguri dunque, millenaria ma sempre affascinante Signora!

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Pubblicato: Sabato, 24 Marzo 2018 — Aggiornato: Martedì, 27 Marzo 2018