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Splendide fiabe per tutte le età, originali veneziane e ambientate a Venezia. Illustrate, in italiano e in inglese.

Italiano

Scritto da

Daniela Zamburlin

Tradotto da

Cecilia Holden

Illustrato da

Chiara Da Villa

Lo sciocco — Prima parte

C’era una volta una donna che aveva un figlio tonto. Questo ragazzo ne combinava di tutti i colori ma sua madre non si rendeva conto di quanto fosse sciocco, lo scusava sempre e minimizzava ogni sua marachella.

La donna aveva una gallina che covava, e pensava che, non appena i pulcini fossero cresciuti, avrebbe potuto venderli.

Un giorno doveva uscire per un affare. Chiamò suo figlio e gli disse:

Italiano

Il principe granchio — Prima parte

C’era una volta un re che aveva una figlia. Un giorno si presentò a palazzo un pescatore che voleva vendergli un enorme granchio, ma al re non interessava comprarlo. Il pescatore stava per andarsene quando nella sala delle udienze entrò la figlia del re.

«Oh, che bel granchio – esclamò – vi prego, padre mio, compratemelo.»

Il re glielo comprò e il granchio fu messo nella peschiera assieme agli altri pesci.

La principessa stava intere giornate ad osservarlo e così si accorse che, da mezzogiorno alle tre, spariva sempre.

Italiano

Lucilla e il principe di Campotondo — Seconda parte

In quel preciso momento, come se si fosse svegliato da un lungo sonno, il principe si ridestò, uscì dalla tomba, prese sotto braccio quella brutta donna, la condusse nel suo palazzo e la sposò.

Quella sera stessa fece sparare razzi e mortaretti e dappertutto si vedevano fuochi d’artificio.

Quando la figlia del re si svegliò e vide la tomba scoperchiata e il secchio pieno, rischiò di morire per il gran dolore.

Pensa e ripensa, alla fine decise di andare alla ricerca del principe.

Italiano

Lucilla e il principe di Campotondo — Prima parte

C’era una volta un re che aveva una figlia così triste, ma così triste, che nessuno l’aveva mai vista ridere. Il re, cercando in tutti i modi di farla divertire, chiamava sempre a palazzo l'uomo che fa ballare i cani, quello che fa vedere il Mondo Nuovo, il burattinaio e perfino l’asino che beve da solo da un bicchiere.

Ma Lucilla — così si chiamava la principessa — non rideva mai.

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