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Questo palazzo, che appare dal Canal Grande in tutta la sua bellezza e pare specchiarsi nell'altrettanto incantevole Palazzo Cà d'Oro, è sicuramente uno dei più eleganti e affascinanti edifici di Venezia. La sua facciata, ricca di bassorilievi e statue, non lascia sicuramente il visitatore indifferente.

Al suo interno, sono raccolti pezzi unici d'Arte Orientale e d'Arte Moderna.

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La costruzione, voluta da Giovanni Pesaro, uno degli esponenti della nobile famiglia omonima, fu affidata a Baldassarre Longhena.

I lavori iniziarono nel 1652 e si conclusero nel 1710 sotto la direzione di Antonio Gaspari (Longhena morì nel 1682).

Il progetto originale prevedeva, tra le altre cose, uno scalone ad interrompere l’androne, un cortile interno comprendente un loggiato e la parte di servizio.
Gaspari, in seguito, modificò il progetto eliminando sia lo scalone che il cortile e, soprattutto, cambiò l'affaccio laterale del palazzo verso il Rio delle Due Torri.

Il soffitto del piano nobile un tempo era decorato dalla tela “Zefiro e Flora” di Gianbattista Tiepolo (attualmente ospitata dal museo di Ca’ Rezzonico), mentre la collezione di quadri di Pietro Pesaro (ultimo erede del casato dei Pesaro) fu venduta nei primi anni dell’Ottocento.

L'edificio passò di mano in mano a diversi proprietari e nel 1889, per volere dell’allora proprietaria, la duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, il palazzo fu donato alla città, a condizione che venisse utilizzato allo scopo di promuovere l’arte, principalmente come luogo di esposizione per artisti poveri e poco noti.

La cura delle decorazioni non si è fermata alla facciata, come normalmente succede, ma si è spinta anche lungo il lato che costeggia il rio delle Due Torri (un tempo erano presenti due torrette, appunto, che costituivano parte integrante del palazzo antico dei Pesaro); la facciata principale ha una notevole rilevanza architettonica che prevede da una parte un certo rigore geometrico e dall'altro un turbinio di elementi ornamentali tipici del barocco (chiaroscuri e giochi di luce).

Attualmente è la sede del Museo Nazionale d’Arte Orientale e della Galleria d’Arte Moderna.

Galleria immagini

Portale sul Canal Grande

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