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La storia del Conservatorio Benedetto Marcello viene raccontata attraverso i beni strumentali presenti al suo interno. È così che preziosi cimeli e autentiche rarità riprendono vita e riportano alla mente gli antichi splendori di Palazzo Pisani, intrisi di percorsi massonici.

Il 19 novembre 2016 è stato ufficialmente inaugurato il Nuovo Museo della Musica di Venezia presso Palazzo Pisani, sede del Conservatorio Benedetto Marcello. Il Nuovo Museo della Musica, che si distingue da quello ospitato nella Chiesa di San Maurizio, nasce da un insieme di forti e pregnanti necessità di livello culturale, musicale, pedagogico, didattico, conservativo e propositivo-divulgativo.

I beni musicali appartenenti al Benedetto Marcello sono stati suddivisi per tematica sviluppata dal macro livello espositivo delle stanze fino al micro livello espositivo delle singole teche. Gli oggetti esposti sono stati raggruppati in: cordofoni, aerofoni ed infine cimeli, quadri, fotografie d’epoca e spartiti autografi che testimoniano la storia del Conservatorio e la presenza di grandi personalità di fama mondiale che hanno caratterizzato la sua vita.

Tra tutti i pezzi esposti, circa una settantina di strumenti e vari cimeli delle glorie musicali veneziane, si annoverano alcune chicche senza tempo: cinque contrabbassi di ottima fattura realizzati in vari periodi tra la fine del XVII e i primi anni del XIX secolo, un fortepiano veneziano (e in quanto tale abbastanza raro, laddove sono comuni quelli viennesi, inglesi e francesi), una preziosa spinetta poligonale del Cinquecento, autografi di varia provenienza (Vivaldi, Liszt, Verdi, tra gli altri), l’originale in cera del busto di Giuseppe Verdi realizzato da Gemito e, non ultima, la bacchetta con la quale Wagner diresse l’orchestra del conservatorio (allora Liceo musicale).

Il progetto, realizzato da Enrico Bertolotti, ha previsto la pulizia, il risanamento, lo studio e la valorizzazione di alcuni tra i più importanti e pregevoli ambienti di Palazzo Pisani, i quali ospitarono l’appartamento nuziale di Alvise Pisani, nonché del patrimonio degli strumenti e dei beni musicali in essi depositati. La pulitura delle stanze ha permesso per la prima volta un serio studio delle decorazioni murarie, degli stucchi e dei basso rilievi di notevole rilevanza artistica. Tale apparato decorativo è stato analizzato con particolare attenzione alle evidenti simbologie massoniche veneziane per creare un secondo e alternativo percorso iconografico.

L’allestimento ha avuto il principale obiettivo di creare formalmente 2 livelli tematici — le stanze dell’appartamento massonico di Alvise Pisani e la collezione musicale del Conservatorio Benedetto Marcello — e rendere tali ambienti comunicanti tra loro.

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Prima pubblicazione: Lunedì, 12 Giugno 2017 — Ultimo aggiornamento: Lunedì, 12 Giugno 2017

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