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Quando le parole non bastano, un'immagine, si dice, ne vale più di mille (di parole). Ecco allora che le tele di pittori famosi diventano un mezzo visivo per comunicare la tematica della crisi climatica e ambientale, sapientemente modificate per lo scopo dal Prado in occasione di COP25.

Madrid è la terra del Museo del Prado (che di recente ha compiuto 200 anni) e, quest'anno, di COP25 Chile (COP sta per Conference of the Parties, l'organo decisionale supremo di United Nations Framework Convention on Climate Change —UNFCCC—) che è stato trasferito a Madrid all'ultimo momento per problemi organizzativi della sede precedentemente assegnata.

Comunicare con efficacia argomenti complessi come la crisi climatica, i concetti di mitigazione e adattamento, nonché l'impatto che tutto questo può avere sulla vita quotidiana è una sfida difficile e che richiede spesso un approccio multidisciplinare. Il progetto #ShowYourStripes dello scienziato climatico Ed Hawkins è un esempio di questo tipo di approccio, rappresentando graficamente la variazione della temperatura media globale nel corso degli anni.

Il Museo del Prado, in sinergia con WWF Spagna, ha voluto celebrare COP25 con una campagna di sensibilizzazione basata sull'arte e su uno stratagemma interessante: modificare quadri famosi e adattarli al cambiamento climatico. Il risultato è davvero efficace, la cui particolare attenzione ai dettagli nelle tele modificate è davvero degna di nota.

Il nome della campagna è +1,5º Lo Cambia Todo, ovvero sopra a 1,5° cambia tutto, in riferimento al margine massimo di aumento globale di temperatura che l'IPCC — e non solo — ha dichiarato nel suo report (Special Report on Global Warming of 1.5°C — Ottobre 2018), oltre il quale le conseguenze porranno il pianeta e l'umanità in guai seri.

Per la campagna sono stati scelti i dipinti di tre artisti spagnoli (Francisco de Goya, Diego Velázquez e Joaquín Sorolla) e di un pittore fiammingo rinascimentale (Joachim Patinir), ritenuti dagli esperti d'arte come i più adatti alla campagna, come lo stesso Prado dichiara:

Per questo, sono stati selezionati quattro capolavori per avvisare dell'innalzamento del livello del mare, l'estinzione delle specie, il dramma dei rifugiati climatici o la scomparsa di fiumi e colture a causa della siccità estrema.

Con il lancio della campagna di sensibilizzazione + 1,5 ° C Lo Cambia Todo, il Museo del Prado e il WWF usano l'arte come linguaggio universale per spiegare in modo scioccante e nuovo il danno alla Terra dell'aumento della temperatura.

Questa campagna di sensibilizzazione è un impegno originale per scuotere le coscienze e mobilitare la società di fronte ai cambiamenti climatici.

Filippo IV a cavallo, di Velázquez — Il quadro originale e la versione "innondata"

Bambini in spiaggia, di Sorolla — Originale e versione "Bambini nel Mar Morto"

El quitasol, di Goya — Originale e versione "El quitasol climate refugees" (rifugiati climatici)

Paso por la Laguna Estigia, di Patinir — Originale e versione "Laguna Estigia seca"

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