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La chiesa fu rifabbricata attorno alla metà del XVIII secolo su progetto di Giorgio Massari ed intitolata a Santa Maria della Visitazione.

Il progetto iniziale si accostava al progetto palladiano della Chiesa delle Zitelle alla Giudecca, anche questo dedicato all'assistenza delle fanciulle orfane. Il progetto aveva lo scopo di realizzare sia la funzione religiosa che la funzione da sala per concerti. Nella metà del XVIII secolo — per la sua consacrazione — si tenne un grandissimo concerto con i più autorevoli artisti dell'epoca.

Al suo interno troviamo numerose opere di particolare spessore, tra cui tre opere di Giambattista Tiepolo L’Incoronazione di Maria Immacolata, David e l’angelo e Le tre Virtù Teologali e la pala dell’altare maggiore con La Visitazione di Maria a Santa Elisabetta, dipinta da Giambattista Piazzetta e Giuseppe Angeli.

La chiesa fu l'ultima grande costruzione fatta prima della caduta della Serenissima.

Nella chiesa sono presenti cantorie utilizzate dalle “figlie di Choro” durante i loro suggestivi concerti diretti da uno dei maggiori maestri dell'epoca, Antonio Vivaldi, raccogliendo ampio consenso tra gli ascoltatori.

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La facciata della Chiesa della Pietà.

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