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L'ultimo ponte veneziano a tre arcate, caratteristico per la sua linea morbida e gentile che accarezza il Rio di Cannaregio.

Un piacevole modo per accedere alla zona di San Giobbe con la sua chiesa e il campo.

Fai attenzione anche ai particolari: nelle arcate del ponte potrai notare numerosi stemmi.

Uno dei maggiori ponti di Venezia: dopo i quattro ponti presenti sul Canal Grande (Rialto, Scalzi, Accademia e il Ponte della Costituzione) e, insieme al ponte delle Guglie, attraversa il rio di Cannaregio.

Denominato, in origine, ponte di San Giobbe per la sua vicinanza alla omonima chiesa, è stato ribatezzato dal popolo Ponte dei Tre Archi per essere l'unico superstite di ponte veneziano a tre arcate; in passato esistevano, il Ponte di San Lorenzo in pietra come dimostra il dipinto di Gentile Bellini "Il miracolo della Croce a San Lorenzo" e altri, tra cui lo stesso di San Giobbe o quello di Rialto che però erano in legno e levatoi al centro.

Ricostruito dalla struttura in legno a quella in pietra nel 1533, in epoca privo delle spallette di protezione e dotato di gradini molto più lunghi e più bassi, subì una nuova ricostruzione che non apportò grossi cambiamenti, a opera di Andrea Tirali; l'ultimo restauro risale alla fine agli anni ottanta del XX secolo

E' caratterizzato da una struttura a tre arcate, due laterali di piccole dimensioni e una centrale molto ampia.

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Prima pubblicazione: Martedì, 29 Maggio 2012 — Ultimo aggiornamento: Giovedì, 03 Settembre 2015

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