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Residenza della nobile famiglia Pisani, la magnifica villa è stata anche dimora asburgica e luogo prediletto di villeggiatura della nobiltà europea. 

Una tra le più famose ville della Riviera del Brenta, è meta di visitatori italiani e stranieri, che ne ammirano le incantevoli sale nobili ed il vasto, curatissimo parco. 

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ll complesso monumentale è composto da un lungo blocco centrale a tre piani con ali a C su due livelli e un'area verde di circa 10 ettari circondata da una cinta muraria. La facciata del blocco principale è costituita da otto semicolonne corinzie giganti ed è coronata da un timpano dentellato con lo stemma della famiglia Pisani al centro e statue in sommità, opera del Bonazza

I lavori di costruzione vennero avviati nel 1721 su progetto di Girolamo Frigimelica per poi essere ultimati nel 1736 da Francesco Maria Preti

La famiglia Pisani decise di edificare questo palazzo in onore di Alvise Pisani che nel 1735 venne eletto 114° doge di Venezia, dopo essere stato ambasciatore alla corte francese del Re Sole. Il Settecento rappresentò il secolo d’oro per la famiglia Pisani ma purtroppo tale fortuna durò poco: il crollo della Repubblica di Venezia nel 1797 e il vizio del gioco spinsero i Pisani ad indebitarsi; ben presto la villa venne messa in vendita e l’acquirente fu Napoleone Bonaparte, divenuto re d’Italia nel 1805. Bonaparte donò lo stabile al figliastro Eugenio di Beauharnais, viceré d’Italia che commissionò numerosi interventi che cambiarono l’aspetto del parco e della villa, aumentando il numero di stanze da 114 a 168. 

Dopo la battaglia di Waterloo del 1814, l'edificio venne ceduto agli Asburgo, che la utilizzarono come sede di rappresentanza. La dimora diventò luogo di villeggiatura di reali europei e ospitò, tra gli altri, l'imperatrice d'Austria Marianna Carolina, il re di Spagna Carlo IV (1815), lo zar di Russia Alessandro I (1822), il re di Napoli Ferdinando II(1837) e il re di Grecia Ottone (1837).

Con l’annessione del Veneto al regno d’Italia, nel 1866, villa Pisani divenne proprietà dello Stato e diventò museo nel 1884. 

Questo luogo fu fonte d'ispirazione per numerose personalità: Mussolini e Hitler si incontrarono nel 1934 per la prima volta qui, D'Annunzio vi ambientò una scena del suo romanzo Il FuocoPasolini girò un episodio del suo film Porcile in alcune sale della villa e nel parco.

Galleria immagini

Veduta sul fiume Brenta, sullo sfondo c'è Villa Pisani.
Veduta opposta, sul fiume Brenta.
Un particolare di architetture all'interno del parco della villa.
Una scultura all'interno della villa.Un particolare di architetture all'interno del parco della villa.
Veduta interna.
Testa leonina.
Particolare di monumento con statue.
Maschere veneziane, durante il Carnevale.
Veduta del parco, con la villa sullo sfondo.
Particolare della piscina della villa.

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