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Se i muri potessero parlare, potrebbero raccontare numerose storie di vita ma anche dei rimaneggiamenti subiti durante i secoli.

Il palazzo, non solo accolse i suoi ospiti nel calore della loro casa, ma costituì la sede di una Accademia Filarmonica e di un atelier di moda. Fu qui, infatti, che l'artista Fortuny, insieme alla moglie, istituì un piccolo laboratorio nel quale realizzò e stampò preziosi abiti e tessuti conosciuti in tutto il mondo.

L’edificio risale alla fine del Quattrocento e presenta dimensioni piuttosto notevoli, basti pensare che i portici del primo e secondo piano nobile della facciata in campo San Beneto misurano 45 metri in lunghezza. Presenta due cortili cortili interni, dei quali il maggiore presenta delle polifore poste in modo da far passare la luce dalle finestre della facciata frontale che altrimenti non riuscirebbe a filtrare a causa dell’elevato sviluppo longitudinale della costruzione.

Il palazzo fu commissionato dalla famiglia Pesaro allo scopo di erigere una lussuosa dimora che ne simboleggiasse il potere economico, ma in seguito divenne anche sede di rappresentazioni teatrali, feste e balli mondani al punto che dopo il trasferimento della famiglia rimase la sede dell’Accademia Filarmonica degli Orfei  (ed in seguito per breve tempo venne ospitata l’Accademia Apollinea). Successivamente divenne sede della tipografia dell’editore Albrizzi,  già allora molto prestigiosa.

La proprietà passò nuovamente di mano all’inizio del Novecento, quando venne acquistato dall’artista Mariano Fortuny y Madrazo, il quale insediò il suo studio e la dimora. L’impatto del nuovo inquilino si tradusse sulle decorazioni delle varie sale da lui stesso disegnate. Gran parte delle sue opere e progetti (tra cui figurano i suoi numerosi scatti fotografici), sono conservate all’interno del museo a lui dedicato presente all’interno del palazzo (di proprietà del comune a seguito della donazione della moglie) e gestito dall’omonima fondazione.

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Prima pubblicazione: Martedì, 08 Maggio 2012 — Ultimo aggiornamento: Giovedì, 28 Marzo 2013

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