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La chiesa di San Benedetto, Beneto in veneziano, si trova nelle vicinanze dei campi San Luca e Sant'Angelo; attualmente è chiusa al culto ma nel passato ha ospitato scuole di arti e mestieri e confraternite come quella dei Cuochi e degli Scalchi.

La struttura, così come la vedi oggi, è ben diversa da quella originaria: dimensioni e orientamento sono cambiati nel tempo. 

La chiesa fu eretta nei primi anni dell' XI secolo grazie ad alcune famiglie abitanti nella zona e nel 1013 la famiglia Falier decise di cederla al monastero di Brondolo. Solo nel 1435, grazie all'intervento di papa Eugenio IV, divenne parrocchia indipendente.

Nei primi anni del XVII secolo, essendo in forte degrado, il patriarca Giovanni Tiepolo decise la sua rifondazione grazie anche agli aiuti economici della famiglia Contarini e venne consacrata nel 1695.

Originariamente era divisa in tre navate, orientata ad est e presentava un campanile romanico, con tetto a cuspide e pinnacoli. Attualmente, l'edificio è invece orientato a nord, costituito da un'unica navata e si accompagna ad un campanile di dimensioni più modeste, con tetto a cipolla.

La facciata a capanna, così come il suo interno, è molto semplice e minimale. Si trovano opere di Giambattista Tiepolo "San Vincenzo di Paola", di Bernardo Strozzi "San Sebastiano a cui le pie donne lavano le ferite"Jacopo Guarana "Gloria di San Benedetto". Nella chiesa erano, inoltre, conservate numerose reliquie.

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Pubblicato: Martedì, 22 Maggio 2012 — Aggiornato: Mercoledì, 13 Gennaio 2016

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