Venipedia®

Nonostante viviamo ogni giorno questo genere di partenariato con la Natura, nella quasi totalità delle volte e per la quasi totalità delle persone viventi questo pianeta, la definizione servizi ecosistemici è sconosciuta.

Eppure, ogni volta che costruisci una casa, metti in piatto la tua cena preferita, bevi un bicchier d’acqua, ti riposi sotto l’ombra di un albero o ti godi il relax di una bella vista di un panorama naturale, stai godendo proprio dei servizi ecosistemici.

La classificazione CICES (Common International Classification of Ecosystem Services, Classificazione internazionale comune dei servizi ecosistemici) usa tre aree principali — approvvigionamento, regolazione e manutenzione, servizi culturali — gestite con una struttura gerarchica a 5 livelli: sezione, divisione, gruppo, classe, tipo di classe.

Ad esempio:

  • Sezione: approvvigionamento
  • Divisione: biomassa
  • Gruppo: piante terrestri coltivate per nutrizione, materiali o energia
  • Classe : piante terresti coltivate (inclusi funghi e alghe) cresciute per scopi nutrizionali
  • Tipo di classe: cereali – Il contributo ecologico alla crescita di colture coltivate a terra che possono essere raccolte e utilizzate come materia prima per la produzione di cibo

La domanda che potrà scaturire subito è: che c’entrano i servizi culturali con la natura? È una giusta osservazione, per capirla fermiamoci un attimo a mettere tutto nella giusta prospettiva: cos’è un servizio? Nella quotidianità ricevere e offrire un servizio significa, ad esempio e non esaustivamente parlando, godere di uno scambio tra le parti che offre qualcosa di utile, per il lavoro, per la salute, per il tempo libero.

Oggi il criterio di valutazione sempre più importante in tutti gli ambiti di relazione non strettamente personale (non in una famiglia o in una coppia, per intenderci) è quanto sia buono il servizio ricevuto, sia esso l’assistenza clienti, il supporto all’acquisto, i cosiddetti servizi a valore aggiunto che ci fanno preferire un produttore piuttosto che un altro, e così via.

A volte può essere semplicemente rispondere ad una e-mail ricevuta, altre volte l’efficienza con cui viene risolto un problema, grande o piccolo che sia, altre volte ancora il supporto che viene dato ad un problema, indipendentemente dal fatto che poi quel problema sia stato risolto oppure no.

Servizi ecosistemici di approvvigionamento e culturali: pescare in canoa, sull'acqua davanti ad un tramonto (Kal Visuals, Unsplash)

Da questa prospettiva approfondiamo allora le tre categorie di servizi ecosistemici.

Con servizi di approvvigionamento (the provisioning of material and energy needs) si intende la fornitura di fabbisogni materiali ed energetici: dal pesce alla frutta come cibo, dalla legna per costruire o per ardere, dai minerali ai materiali rari per la tecnologia fino al sole per l’energia solare, o al vento per quella eolica, e via dicendo.

Con servizi di regolazione e manutenzione (regulation and maintenance of the environment for humans) dell’ambiente per gli esseri umani (ma in realtà di tutte le specie viventi) si definisce tutto ciò che agisce da “gestore” dell’ambiente: regolazione climatica, purificazione dell’acqua, regolazione delle inondazioni ed esondazioni e così via.

Con servizi culturali (the non-material characteristics of ecosystems that affect physical and mental states of people, that is their cultural significance) viene inteso tutto ciò che è fondamentalmente considerato immateriale, ma che è direttamente collegato al benessere psicofisico, quindi non meno importante di tutto il resto: l’effetto rilassante e psicologicamente rigenerante di un bosco, di un bel panorama, l’aspetto ricreativo, l’aspetto educativo, eccetera.

Il concetto di servizi ecosistemici emerge dal “lontano” 1970, sebbene la relazione tra la deforestazione e la fornitura d’acqua sia stata documentata già da Platone nel suo periodo, così come la consapevolezza che la costante presenza di legname ben specifico fosse strategico per la Serenissima Repubblica di Venezia nella costruzione della propria flotta, arrivando a regolamentare in modo molto ferreo la gestione dei boschi sotto il dominio veneziano, sia nell’utilizzo, sia nella raccolta ma anche e soprattutto nel garantire il costante ciclo di rigenerazione degli alberi nei boschi — un concetto di sostenibilità molto chiaro e pratico già secoli or sono.

Servizi ecosistemici di approvvigionamento: per molte popolazioni la pesca è la fonte primaria di sostentamento proteico (Arseny Togulev, Unsplash)

Incanalare allora il nostro rapporto con l’ecosistema in cui viviamo in una definizione più oggettiva e tangibile ci aiuta a comprendere meglio molti aspetti che per istinto conosciamo benissimo, ma che il crescente distacco dal contatto naturale degli ultimi decenni ci ha fatto in parte dimenticare, o reso difficile riconoscere a colpo d’occhio.

Riconoscere invece la collaborazione tra tutte le specie viventi e gli elementi naturali del pianeta, quindi anche tra di noi — specie umana — e tra noi e il resto di questa “strana roccia” chiamata Terra, diventa strategica per capire quanto importante essa sia e quanto rompere l’equilibrio globale porti a danneggiare gli stessi servizi ecosistemici di cui godiamo, con un effetto boomerang negativo.

Ci permette di vedere l’intero ecosistema naturale come un alleato con cui collaborare, con cui interagire, da cui beneficiare in ottica di servizio, esattamente come ci rapportiamo tra clienti e fornitori, tra collaboratori e partner, tra creatori di servizi e prodotti e i loro diretti utilizzatori.

Nel lato pratico, la definizione e la catalogazione dei servizi ecosistemici diventa utile anche nella progettazione delle città, dell’urbanistica, dei trasporti, delle aree urbane. Ma anche tenere in considerazione la sinergia da rispettare tra energie rinnovabili e l’impatto che queste possono avere sull’ecosistema circostante, così da progettare in modo più consapevole, a titolo esemplificativo, i parchi eolici o fotovoltaici.

Un esempio? Progettare un parco eolico e basarlo su una gettata di cemento non è lavorare in sinergia con la natura, ma è predominarla con un modello antiquato che romperà uno o più cicli di servizi ecosistemici, utili all’ambiente, utili all’ecosistema, utili a noi.

Perché quel cemento toglie erba, alberi e arbusti, o semplicemente terra, che svolgono un servizio di regolamentazione, e che in loro mancanza gli effetti più diretti che possiamo facilmente ricevere sono il pericolo di maggiori inondazioni durante le piogge, poiché non ci sono le radici a fare da barriera naturale o la terra ad assorbire naturalmente parte dell’acqua. Ma anche l’effetto immediato di maggiore calore nell’aria, poiché manca quel servizio naturale di raffreddamento composto dalla vegetazione.

Meglio allora progettare quei parchi considerando tutti i servizi e come questi possano interagire insieme, nella migliore ottica win-win, dove tutte la parti vincono e ottengono il maggiore beneficio l’una dall’altra.

Facciamo un gioco: con la famiglia, con gli amici, con i tuoi colleghi di lavoro prova ad osservare il mondo intorno a te — e a voi — e individua quali servizi ecosistemici vivi ogni giorno, annotandoli e classificandoli nelle 3 categorie succitate.

Poi, osserva quali di questi servizi naturali ti danno benessere — come il sole d’inverno, che ti arriva dalla finestra del tuo ufficio — e prova a descrivere a te stesso come ti senti quando non ci sono.

Ora che l’hai fatto, non vediamo l’ora di conoscere la tua esperienza! Inviaci una mail e raccontaci com’è andata.

(mt)

Fa parte della serie: Capire la biodiversità

Viaggiare è meraviglioso, se viaggi nella conoscenza lo è doppiamente. Con Venipedia Supporter ricevi la newsletter Cinque dall'Enciclopedia, ogni lunedì alle 9 in punto. In più è un buon modo per aiutarci a rendere questo viaggio insieme sempre più partecipativo, confortevole, utile e stimolante: nella conoscenza, nella scoperta, nell’esplorazione, nella bellezza, nell’ispirazione e in quanto può migliorare il futuro di tutti noi. Giorno dopo giorno. Supporta la qualità di Venipedia, con soli 29€ l'anno

Sempre tuoi,
i Mastri Venipediani

Abbonati a Venipedia Supporter

Venipedia Supporter è un abbonamento annuale che ti dà accesso a servizi aggiuntivi (come la newsletter Cinque dall'Enciclopedia e l'area La tua voce, che si rinnova automaticamente alla scadenza se non decidi di disdirlo o sospenderlo, dalla tua area personale (devi avere un account Venipedia).

Leggi anche