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Progettare e riprogettare gli spazi urbani e il verde urbano in un modo che non sia più determinato da un fattore cosmetico ed estetico, ma funzionale e con maggiore rispetto degli alberi quali esseri viventi a tutti gli effetti. Un modo per ottenere anche i benefici dei servizi ecosistemici offerti dai nostri antichi abitanti verdi. In poche parole, una nuova strada per costuire una vera sinergia con la natura.

Il 21° secolo è il secolo urbano. È stato previsto che le aree urbane di tutto il mondo si saranno espanse di oltre 2,5 miliardi di persone entro il 2050.

Le dimensioni e la velocità dell'urbanizzazione hanno creato significativi problemi ambientali e sanitari per gli abitanti delle città. Questi problemi sono spesso aggravati dalla mancanza di contatto con il mondo naturale.

Con il gruppo di ricerca Tree Urbanistas, ho considerato e discusso su come risolvere questi problemi. Entro il 2120 è solo ristabilendo il contatto con il mondo naturale, in particolare gli alberi, che le città saranno in grado di funzionare, essere vitali e in grado di sostenere le loro popolazioni.

Hundertwasserhaus, Vienna (Boocys, Twenty20)

Città future

La creazione di foreste urbane renderà le città degne di essere vissute, in grado di funzionare e supportare le loro popolazioni: Treetopia. 

Questa riprogettazione includerà la piantagione di molti più alberi urbani e altra vegetazione — e l'utilizzo di metodi nuovi e più creativi. Sebbene all'epoca non ce ne rendessimo pienamente conto, la Hundertwasserhaus del 1986 a Vienna, un edificio che incorporava 200 alberi nel suo design, fu l'inizio di un pensiero forestale urbano più creativo.

Ciò è stato realizzato negli appartamenti Bosco Verticale di Stefano Boeri nel centro di Milano, che comprende oltre 800 alberi come parte dell'edificio. Strutture simili sono in fase di sviluppo in tutto il mondo, come a Nanchino in Cina e Utrecht nei Paesi Bassi.

La foresta urbana deve essere progettata come un principio primario e come parte dell'infrastruttura critica di tutta la città, non solo come ripensamento cosmetico. Sappiamo, ad esempio, che nel 2015 la foresta urbana nel Regno Unito ha fatto risparmiare al SSN (Sistema Sanitario Nazionale) oltre 1 miliardo di sterline aiutando a ridurre l'impatto degli inquinanti atmosferici. Nel 2120, potremmo guardare indietro a questo momento come l'equivalente dei quartieri poveri.

Gli alberi possono creare luoghi che possono migliorare notevolmente la nostra salute e il nostro benessere. La nostra foresta urbana può darci gli spazi e i luoghi per aiutare a gestire la nostra salute mentale e migliorare la nostra salute fisica. La ricerca ha indicato, ad esempio, che l'aumento in un quartiere del 10% della copertura derivante dagli alberi e la creazione di luoghi sicuri e pedonabili possono ridurre l'obesità fino al 18%.

Giardino urbano su tetti (chuttersnap, Unsplash)

Città costruite sugli alberi

Man mano che le aree rurali diventano meno produttive a causa dei cambiamenti climatici, le città — che in precedenza consumavano beni e servizi da un vasto entroterra — dovranno diventare produttive internamente. Gli alberi saranno al centro di tutto questo, contribuendo al bilancio energetico della città attraverso il raffreddamento, la regolazione e la pulizia dei flussi di aria e acqua e assicurando che i nostri suoli urbani precedentemente trascurati funzionino in modo sano.

Le foreste urbane potrebbero anche fornire legname per l'edilizia. Abbiamo una storia di boschi produttivi nel Regno Unito (così come in Italia, ndt), ma la disponibilità di materiali da costruzione alternativi e una crescita in una popolazione urbana con meno conoscenza della gestione forestale significa che la foresta urbana viene raramente considerata produttiva. Ora stiamo riconoscendo la potenziale produttività della foresta urbana, poiché le campagne per stimolare i mercati del legname fatto in casa e raggiungere migliori efficienze di gestione, si stanno dimostrando efficaci.

Inoltre, la crescita economica è ancora considerata il simbolo principale dell'efficacia di una città, ma dobbiamo essere ugualmente consapevoli di altri valori invisibili. Ciò aprirà nuovi approcci alla governance, che deve abbracciare tutte le forme di valore in modo equilibrato e facilitare una nuova visione, considerando come gli alberi possono essere d'aiuto nel creare città vivibili.

Giardino urbano su tetti (Ricardo Gomez Angel, Unsplash)

Nuove opportunità

Con l'aumentare della popolazione urbana, dobbiamo capire meglio l'ampiezza e la diversità dei valori contenuti nella nostra foresta urbana. Le singole persone possono avere contemporaneamente diversi valori distinti, poiché le foreste urbane possono contribuire al loro benessere in diversi modi.

Gli attuali guardiani della nostra foresta urbana, principalmente i funzionari alla gestione del verde delle autorità locali, trascorrono molto del loro tempo a gestire i rischi piuttosto che a massimizzare le opportunità degli alberi. Spesso ricevono lamentele sugli alberi e sulla gestione degli alberi, e talvolta può essere difficile ricordare che le persone si preoccupano degli alberi. Dobbiamo sviluppare partenariati fattibili tra gestori del verde, membri della comunità e aziende, per supportare gli alberi nelle nostre città.

Sebbene la copertura degli alberi nelle città di tutto il mondo stia attualmente diminuendo, non è così in Europa, dove sta aumentando. Molti paesi europei stanno riconoscendo il fatto che abbiamo sovra progettato le nostre città per accogliere l'auto, ora è tempo di rivendicare lo spazio pubblico per il nostro popolo — sia per chi si muove a piedi, che in bicicletta.

Gli sviluppi creativi come l'Hundertwasserhaus non sono l'unica risposta alla creazione di Treetopia. Stiamo e continueremo a piantare più alberi urbani, boschetti urbani e gruppi accoglienti di alberi nei nostri parchi e spazi verdi. Treetopia è iniziata.

— Questo articolo è stato pubblicato originariamente su The Conversation, da Alan Simson, Professor of Landscape Architecture and Urban Forestry, Leeds Beckett University, e ripubblicato e tradotto in Venipedia con autorizzazione dell'autore.

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