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Un manoscritto miniato è una autentica opera d'arte che ha richiesto sempre un grande impegno di risorse e tempo per la sua realizzazione. Ma cos'è il manoscritto miniato, e come si realizza?

In tutto il mondo, al'interno di archivi culturali e all'interno di collezioni private, si trovano preziosi testimoni di ciò che si può collocare agli albori della moderna editoria: i manoscritti. In Italia alcuni di questi si possono consultare anche online attraverso i progetti Cataloghi Storici Digitalizzati dell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche, la Nuova Biblioteca Manoscritta promossa da Regione del Veneto e Università Ca' Foscari, nonché i più recenti Cultura Italia e Internet Culturale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Il manoscritto, molto prima del rinascimento o dell’invenzione della stampa, in epoca medievale rappresenta ogni documento scritto a mano, per mezzo di una sorta di penna o strumento affine, su carta o pergamena. Tra questi, spiccano per illuminante bellezza i cosiddetti manoscritti miniati — meno conosciuti anche come illuminati —, realizzati con pazienza, con dedizione e con una precisione impeccabile dai monaci miniatori, dove alle lettere si affiancano decorazioni e disegni che nulla hanno da invidiare agli affreschi realizzati secoli dopo.

Creare un manoscritto è frutto di un grande lavoro di squadra tra varie discipline e talenti tra cui miniatori, decoratori, calligrafi, legatori, orafi.

Fino al XII secolo, il confezionamento di un manoscritto avviene in modo diverso tra l’Occidente latino rispetto l’Oriente greco e bizantino: in Occidente si costituiscono, all'interno di conventi o sedi vescovili, degli scriptoria nella quale operano le diverse maestranze necessarie alla produzione completa del manoscritto. In Oriente, al contrario, la realizzazione del codice non avviene in uno scriptorium specifico ma le varie lavorazioni vengono operate in luoghi diversi e lontani tra di loro. In Oriente, quindi, spesso lo scriba non è anche il miniatore dell'opera. Successivamente una tecnica di produzione similare sarà applicata anche in Occidente.

Questa maestria viene oggi raccolta e portata avanti da abili restauratori e dai realizzatori di quelli che sono chiamati facsimili, o opere facsimilari. Sono autentiche opere con un il duplice scopo di salvaguardare le opere originali e permettere così di produrre copie multiple dell'opera, per facilitarne la consultazione senza intaccare così l'opera originale e restituendone comunque in modo efficace e in tutta la sua completezza la complessità dell’originale, nella dimensione fisica, materica e contenutistica (delle opere facsimilari parleremo più avanti).

Per immergerci nella realizzazione di queste magnifiche opere, il Getty Museum di Los Angeles — ci regala uno splendido video in cui un artigiano moderno illustra le fasi di realizzazione di un manoscritto miniato seguendo tutte le fasi utilizzate in epoca medievale: si inizia con la preparazione del foglio di pergamena ricavato da pelli di animali che prevede il lavaggio, l'asciugatura, il tiraggio e infine la lisciatura. Una volta pronta la base, si passa alla preparazione dei colori necessari per scrivere e illustrare il volume i cui pigmenti, rigorosamente naturali, provengono da animali e minerali, non mancano all'appello la realizzazione del pennino creato da una penna d'uccello resa appuntita secondo le necessità e l'uso dell'oro nelle decorazioni. La fase finale è rappresentata dalla rilegatura tramite fili, legno e altri materiali preziosi come la seta, il velluto e in qualche caso anche l’oro e l’argento.

Non solo, il Getty Museum ha creato anche un corso online di approfondimento sul tema, gratuito.

Galleria immagini

Libro d'Ore del XV secolo, commissionato dal principe francese John, Duca di Berry, intorno al 1409-1410. Il manoscritto è conservato presso The Metropolitan Museum of Art di New York.
Sezione di un manoscritto del Corano risalente al 1192–93. Il manoscritto è conservato presso The Metropolitan Museum of Art di New York.
Libro d'Ore del XIV secolo, commissionato dalla regina francese Jeanne d'Evreux, intorno al 1324-28. Il manoscritto è conservato presso The Metropolitan Museum of Art di New York.
Lezionario bizantino Jaharis, scritto dagli scriptoria costantinopolitani del XII secolo. Il manoscritto è conservato presso The Metropolitan Museum of Art di New York.
Salterio illuminato bizantino del 1100.. Il manoscritto è conservato presso The Metropolitan Museum of Art di New York.
Copertina di un manoscritto del Vangelo con placca in avorio raffigurante Cristo e i quattro Evangelisti. Il manoscritto è conservato presso The Metropolitan Museum of Art di New York.
Frammento di un manoscritto cristiano realizzato nel XIV secolo in Italia. Il manoscritto è conservato presso The Metropolitan Museum of Art di New York.
Pagina di un libro d'ore francese raffigurante l'Annunciazione, realizzato nel XV secolo da Jean Bourdichon di Tours. Il manoscritto è conservato presso The Metropolitan Museum of Art di New York.
Pagina di un manoscritto arabo, del quale non si conosce la precisa datazione. Il manoscritto è conservato presso The Metropolitan Museum of Art di New York.
Libro d'ore realizzato da Simon Bening nel XVI secolo. Il manoscritto è conservato presso The Metropolitan Museum of Art di New York.

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Pubblicato: Mercoledì, 08 Maggio 2019 — Aggiornato: Mercoledì, 08 Maggio 2019