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Il Teatro Malibran sorge sopra l’antico sito della residenza di Marco Polo, Ca' Milion, distrutta da un incendio intorno alla fine del Cinquecento.

La famiglia Grimani, già proprietaria dei teatri di San Samuele e di San Giovanni e Paolo, commissionò questo teatro all'architetto Tommaso Bezzi detto lo Stucchino e intitolandolo a San Giovanni Grisostomo: l’inaugurazione si tenne durante il carnevale del 1678.

Divenne presto il più importante e lussuoso palcoscenico di Venezia, nonchè luogo per balli e per feste mondane organizzate dai proprietari; collaborano con il teatro grandi interpreti - come Margherita Durasanti - e illustri compositori - tra cui Pollarolo, Scarlatti, Händel.

Il teatro resistette fino agli anni Trenta del Settecento, diretto persino da Carlo Goldoni, che vi introdusse le rappresentazioni in prosa. Dalla metà del secolo, però, il teatro subì una fase di declino, dopo l’apertura di teatri più piccoli.

Uno dei pochi teatri a non chiudere a seguito dell’occupazione francese, il San Giovanni Grisostomo venne acquisito dalla famiglia Gallo che lo restaurò commissionandolo all’architetto Giuseppe Salvadori. Nel 1835 l'arena venne ribattezzata Malibran, in onore della famosa cantante lirica Maria Garcìa Malibran che il 2 aprile dello stesso anno si esibì interpretando La Sonnambula e rinunciando al proprio compenso.

Nel 1849, mentre tutti i teatri del Veneto chiusero per protesta dopo l’occupazione austriaca, il Malibran fu l’unico a rimanere aperto.

Dopo la messa all’asta avvenuta nel 1866 rimase chiuso per restauri fino al 1890. Nel Novecento, il teatro subì ulteriori passaggi di proprietà e chiusure (nel 1913 venne chiuso per motivi di sicurezza), ma rimase attivo con buona regolarità, presentando opere, operette, spettacoli cinematografici. Alla riapertura nel 1919 il teatro venne utilizzato anche per la proiezione di eventi cinematografici.

Acquistato nel 1992 dal Comune di Venezia, è stato ampliato, restaurato e definitivamente rimesso in attività. Dopo l’incendio del 1996, per un periodo l’orchestra della Fenice venne ospitata al Malibran che, grazie alle rappresentazioni allestite, venne ulteriormente rivalutato. 

Attualmente, la gestione è affidata alla Fondazione Teatro La Fenice, un ente di diritto privato che conta tra i suoi soci lo Stato italiano, la Regione del Veneto, il Comune di Venezia e numerosi soggetti pubblici e privati. Il Teatro la Fenice lo utilizza per alcune sue attività, tra queste svolge il ruolo di centro di produzione sperimentale attraverso una programmazione continuativa e articolata capace di coinvolgere le giovani energie artistiche presenti sul territorio veneziano. Nel progetto sono coinvolti la Facoltà di Design e Arti dello IUAV, il Conservatorio Benedetto Marcello, l'Università Ca’ Foscari e l’Accademia di Belle Arti.

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