Due sono le chiavi di lettura interpretative che sono state date per il nome di questa Scola ebraica: la prima, la più originale e curiosa, si focalizza sulla sua posizione particolare, in cantón («angolo», in italiano) l'altra invece, come spesso accade per le abitazioni, la associa al cognome della famiglia Canton (o Cantoni) che probabilmente fondò la “scola”.
Unica tra le sinagoghe del ghetto a non essere influenzata da uno stile particolare, la Scola Canton è quella che più si avvicina all'architettura delle sinagoghe europee: imponente ma resa calda ed accog
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