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L'ingresso per i visitatori è attualmente la "Porta del Frumento", dalla parte del Bacino di San Marco.

È possibile visitare il Palazzo cominciando dal piano terra con il Museo dell’Opera e, passando attraverso il cortile, si salirà al primo piano, alle preziose stanze dell’Appartamento Ducale e a quelle Istituzionali che si sviluppano tra il secondo piano e il piano delle Logge. Si conclude il giro con la visita all’Armeria e alle Prigioni.
Sono previsti anche degli "Itinerari Segreti", che non fanno parte del normale percorso del Palazzo, ma sono visitabili su accompagnamento e su prenotazione.

Al piano terra si trova il Museo dell'Opera, dove si possono vedere, tra l’altro, le colonne e i capitelli originali che sono stati sostituiti verso la metà del XIX secolo.

Il piano delle Logge permette una straordinaria vista sulla Piazzetta e sul bacino antistante. Nelle pareti vi sono molte “bocche di leone”, dove potevano essere introdotte le denunce segrete da parte dei cittadini o degli agenti segreti della Serenissima.

Dalle logge si raggiunge la Scala d’Oro, realizzata nella seconda metà del XVI secolo con stucchi di Alessandro Vittoria, che porta al primo piano,  agli appartamenti del Doge e ad ambienti pubblici. La scala era riservata al passaggio delle personalità più illustri.

Il piano dogale contiene molti ambienti, tra cui:

  • Sala degli Scarlatti, per il colore dei vestiti dei Consiglieri Ducali
  • Sala dello Scudo, dove si esponeva lo Stemma dogale
  • Sala delle Mappe, con le pareti decorate da gigantesche carte geografiche
  • Sala dei Filosofi, per le dodici immagini di filosofi
  • Sala Grimani, usata per le udienze private
  • Sala degli Scudieri, gli attendenti dogali.

Tra gli ambienti istituzionali, il più importante è la Sala del Maggior Consiglio. Lunga 53 metri e larga 25, è tra le sale più grandi d’Europa. È decorata da notevoli artisti e vi si riuniva il Maggior Consiglio, il più importante organo istituzionale della Serenissima.

Sotto al soffitto vi sono i ritratti  dei primi settantasei dogi della Repubblica; il ritratto che doveva essere del doge Marin Faliero è rappresentato da un drappo nero. Faliero infatti aveva tentato un colpo di stato e la sua effige venne cancellata, come traditore.

Nel secondo piano vi sono i saloni delle più importanti Magistrature dello Stato: la Signoria, il Senato, il Consiglio dei Dieci, tutte decorate da illustri artisti.

Notevoli le Sale dell’Armeria del Consiglio dei Dieci, vera e propria “Santa Barbara” del palazzo. Nelle sue quattro sale è possibile vedere una notevole collezione di armi e munizioni delle più svariate, armature di ogni tipo, anche per cavallo o per bambino (forse per un nano), e strumenti di tortura di varie epoche.
Interessanti sono anche le armi “segrete”, occultate in oggetti comuni, ma non per questo meno letali.

Le Prigioni

All'interno di Palazzo Ducale si trovavano anche le prigioni di Venezia. C’erano i famigerati Pozzi, praticamente al livello dell’acqua, umidi e invivibili; al contrario invece c’erano i non meno temuti Piombi. Questi, posti nel sottotetto, erano luoghi caldissimi in estate e freddissimi in inverno, a causa del rivestimento del tetto in lastre di piombo. Tra i vari “ospiti” dei Piombi vi fu anche Giacomo Casanova, che sembra riuscì a fuggirne.

Un’altra sede delle prigioni erano le Prigioni Nuove, costruite nella seconda metà del XVI secolo dall’altra parte del prospiciente canale, alle quali sui accede attraverso un passaggio coperto pensile, il famoso Ponte dei Sospiri.

Percorsi speciali

Sono due i percorsi speciali che si possono effettuare solo su appuntamento e accompagnati da guida qualificata: Itinerari Segreti di Palazzo Ducale che si snoda lungo alcuni luoghi dove si svolgevano delicate e importanti attività della Repubblica, quali ad esempio l'Archivio segreto della Stanza del Notaio, nel sottotetto mentre I tesori nascosti del Doge che accompagna il visitatore alla scoperta degli ambienti dove il Doge conduceva la sua vita privata in compagnia dei familiari, degli scudieri e della servitù, come la Chiesetta e l’Antichiesetta.

Galleria immagini

Scala dei giganti.
La statua originale di San Teodoro la cui copia è presente in piazza San Marco.

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