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Luprio nomignolo dato all'area del sestiere Santa Croce a causa della presenza di stagni e paludi.

Da quando è stato realizzato il Ponte delle Libertà, questo sestiere rappresenta il punto di collegamento tra Venezia e la terraferma.

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Se si esclude l’isola artificiale del Tronchetto, creata verso la metà del XX secolo e del quale ora fa parte, Santa Croce è il sestiere più piccolo di Venezia.

Delineato a nord dal Canal Grande, il sestiere confina ad est e a sud-est con il sestiere di San Polo, a sud con il sestiere di Dorsoduro e ad ovest (isola del Tronchetto) con la laguna.

Il nome deriva dall’antichissima chiesa di Santa Croce, che si ritiene fondata nel 568 e già parrocchia nel 774, demolita poi dai Francesi di Napoleone Bonaparte nei primi anni del XIX secolo. Nell’antichità Santa Croce, assieme al sestiere di San Polo, era formato da stagni e saline, in un’area chiamata “Luprio”.

Dopo la costruzione del ponte automobilistico translagunare nel 1933, Santa Croce ha dovuto sottostare al fatto di essere il sestiere di collegamento con la terraferma, pur avendo una fitta trama di storiche abitazioni e attività commerciali. Molte zone sono state trasformate per diventare terminal automobilistico della città; sorsero Piazzale Roma, l’isola del Tronchetto, la Stazione Marittima. È l’unico sestiere che permette di arrivare in auto a Venezia.

A Santa Croce si può anche osservare l’ultimo importante intervento effettuato a Venezia: il Ponte della Costituzione,o “Calatrava”, dal nome del suo ideatore.

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