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Posizionata nel cuore di Mestre, questo palazzo si trova quasi di fronte all'altra biblioteca civica mestrina di Villa Erizzo VEZ. 

Oggi è la sede del Centro Regionale di Cultura Paola di Rosa Settembrini e la relativa biblioteca, da maggio 2014, è aperta liberamente al pubblico senza necessità di prenotazione.

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Villa Settembrini si trova nel centro di Mestre, presenta un corpo di servizio e un parco-giardino che accoglie chi accede dal suo cancello d’entrata. Venne dichiarata “Villa Veneta” con Decreto del Ministro della Pubblica Istruzione in data 6/5/1966 e sottoposta a vincolo.

L'edificio è costituito da due piani sviluppati su una pianta rettangolare e, come da coerenza con la tradizione veneziana, gli spazi interni sono organizzati con sale centrali su cui si affacciano una serie di stanze minori laterali. Il portale d’ingresso, caratterizzato da un profilo in pietra, è a piano terra e, per mezzo di una scala, si accede al piano nobile dove è presente un'ampia porta finestra architravata con stretto balcone dotato di ringhiera; per concludere, è presente un abbaino superiore, su cui si apre una coppia di finestre, coronata da un timpano. 

Secondo documenti risalenti a fine Settecento, l’area oggi occupata dalla Villa, era composta da case coloniche e casette di proprietà Moderin. la dimora. La residenza fu amministrata dalla famiglia Settembrini il cui capofamiglia, Arnaldo, commercialista mestrino appassionato di cultura, decise, a partire dal 1980, di donare la sua dimora alla Regione del Veneto riservandosi il totale usufrutto della stessa fino alla sua morte (19 ottobre 1986). Clausola essenziale per la donazione fu la destinazione d'uso del palazzo, quale sede del “Centro Regionale di Cultura con Biblioteca specializzata” dedicato e intitolato alla moglie sposata in seconde nozze “Paola di Rosa Settembrini”. Una successiva disposizione testamentaria, conferì alla Regione anche altri immobili oltre alla Villa, a condizione che essa continuasse la tradizione culturale ideata e portata avanti dal padrone di casa, cioè il Premio letterario “Leonilde e Arnaldo Settembrini”, fondato nel 1959 per celebrare i cinque anni dalla scomparsa della moglie e scrittrice Leonilde Castellani Settembrini

La Regione del Veneto mantenne gli accordi presi e nel 1989 attiva nuovamente il premio letterario per racconti e novelle in lingua italiana, mentre il Centro culturale venne avviato solo a partire dal 1991, istituendo la Biblioteca specializzata di argomento veneto e la fototeca; nel 1983, Villa Settembrini diventò la sede ufficiale della Mediateca Regionale.

Nel 1995, la Giunta Regionale delibera un ampliamento delle attività del Centro Regionale di Cultura Paola di Rosa Settembrini che, oltre a svolgere i compiti di ordinaria amministrazione quali Mediateca, Biblioteca spcializzata e Premio letterario, diventa un luogo aperto al pubblico e adibito a mostre e presentazioni sull’editoria veneta, cicli di incontri, conferenze, e altri eventi culturali.

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