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Imponente e ricca di fascino, questa chiesa si nota ancora prima di essere entrati nel campo omonimo, sulla sinistra percorrendo Salita San Polo andando verso zona Rialto.

Il giorno di San Paolo del 1343 ci fu un terribile terremoto che durò diversi giorni e si narra abbia raso al suolo mille case veneziane; da quel giorno, il santo venne tristemente ribattezzato San Paolo dal terremoto.

La primissima costruzione di questo luogo di culto pare risalire all'837 per decisione di Pietro e Giovanni Tradonico e venne dedicato a San Paolo, Polo in veneziano.

Lo  stile architettonico della chiesa non è identificabile poiché inizialmente la chiesa aveva una semplice pianta a tre navate ma, con i vari interventi di ristrutturazione, nei secoli sono stati aggiunti diversi elementi architettonici e decorativi. Si è passati dall'originale impianto bizantino (i due leoni alla base del campanile ne sono la prova) a quello gotico del XVI - XV secolo dimostrato dal rosone della facciata, il portale archiacuto attribuito a Bartolomeo Bon e le monofore ogivali, fino ad arrivare allo stile neoclassico del 1804 dell'architetto Daniele Rossi.  Quest'ultimo eliminò le colonne all'interno della chiesa, chiuse le finestre esistenti e ne aprì altre, sostituì l'abside semicircolare con uno semi ottagonale ed aggiunse elementi decorativi in stile.

Nel 1362 è stato costruito il campanile con basamento in pietra e mattoni, in cotto alle pareti. Il campanile termina con un tamburo ottagonale sormontato da una cuspide conica. Esso pare esser stato realizzato per opera di Filippo Dandolo.  

Questo edificio è stato decorato nei secoli dai maggiori artisti dell'epoca: Paolo Veronese con Lo sposalizio della Vergine posizionata nella cappella absidale sinistra, Jacopo Tintoretto con la sua Ultima cenaGiandomenico Tiepolo  con la sua meravigliosa Via Crucis conservata nell’Oratorio del Crocifisso, Giambattista Tiepolo con La vergine appare a San Giovanni NepomucenoJacopo Palma il Giovane con la Conversione di San Paolo e altre opere alle pareti del presbiterio.

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Prima pubblicazione: Lunedì, 12 Agosto 2013 — Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 13 Gennaio 2016

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