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In origine fu una Chiesa dedicata a Santa Margherita, poi si trasformò in cinema fino a diventare infine un Auditorium, una delle sedi dell’Università Ca’ Foscari.

L'edificio non visitabile si apre al pubblico solo in occasione di importanti conferenze organizzate dall'ateneo veneziano. Un'ottima occasione per ampliare le proprie conoscenze e dare una sbirciatina al suo interno.

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Un tempo adibito a cinema, l’auditorium Santa Margherita è ora una delle sedi dell’Università Ca’ Foscari, acquisita nel 1987. In questo spazio, che ospita fino a 237 persone, sono organizzati importanti conferenze ed eventi dell’università.

L’edificio è un’antica chiesa sconsacrata, la Chiesa di Santa Margherita, le cui origini risalgono al IX secolo d.C., rinomata per la sua cappella cupolata decorata da mosaici bizantini. Secondo la tradizione, la Chiesa è stata fondata nell’837 da Geniano Busignacco sotto il dogado di Pietro Tradonico e consacrata nell’ 853 dal Vescovo di Castello Mauro. Nel 1687 l’architetto e pittore Giambattista Lambranzi ristruttura l’edificio, senza alterarne l’esterno, rimasto fino ai giorni nostri molto semplice. Lambranzi conferisce invece un aspetto sontuoso agli interni della chiesa, aggiungendo tre cappelle ai due lati della navata.

Sul soffitto è visibile un affresco di Antonio Zanchi raffigurante il martirio di Santa Margherita di Antiochia. Anche le lunette ai lati dell’affresco sono state attribuite a Zanchi, la chiesa era stata probabilmente decorata interamente dal pittore. La cupola del campanile è stata rimossa nel 1808 per problemi statici. Il dipinto di Gabriel Bella, Ingresso di un Piovan a Santa Margherita, rappresenta il campanile della Chiesa di Santa Margherita prima della demolizione.

Con il secondo decreto napoleonico del 1810 la chiesa di Santa Margherita è sconsacrata e destinata ai più svariati usi. Diventata prima una manifattura di tabacchi, si trasforma nel 1839 in deposito di marmi, quindi nello studio dello scultore Luigi Borro (dal 1861) e infine in Tempio Evangelico nel 1882. Agli inizi del 1900 diventa sede della Camera Del Lavoro, per essere trasformata nel 1921 nel “Cinema Santa Margherita", conosciuto anche come “El vecio”. Per adattare la chiesa sconsacrata in cinema sono stati fatti alcuni interventi: la creazione di tre ordini di logge, palchi e barcacce ottenuti dalle sei cappelle della chiesa preesistente e la trasformazione del presbiterio in palcoscenico. La navata è ridotta per consentire la creazione di un piccolo foyer e di una biglietteria. Le decorazioni delle logge e delle barcacce sono state realizzate con chiaro intento imitativo delle strutture secentesche. Il cinema chiude nel 1977.

Al momento dell’acquisto da parte dell’università nel 1987, il cinema si presentava in uno stato degradato: gli elementi originari in pietra d’Istria erano coperti da una spessa mano di tinta, mancava il selciato originale in marmo del pavimento (rimosso e venduto già nel 1813) e l’affresco di Zanchi era oscurato da un telo. L’università effettua un’importante opera di restauro, finalizzata a consolidare e mettere in sicurezza la struttura tramite il riordino delle travature del tetto e la creazione di uscite di emergenza. Inoltre  è stata riportata alla luce la struttura esterna secentesca e sono state ripristinate le componenti oscurate durante la trasformazione a cinema. Gli elementi in pietra d’Istria, rivestiti da tinteggiature, sono stati recuperati, così come l’affresco di Zanchi. Inoltre è stato reintegrato il selciato in marmo perso già a inizio 1800. La struttura interna del cinema è stata mantenuta, così come il foyer, diventato l’ingresso dell’auditorium. I vani sono stati adattati alla funzione attuale dell’edificio: in particolare gli spazi adibiti alle proiezioni cinematografiche sono stati trasformati in sale per la traduzione simultanea.

Il campanile, la cui cima è stata mozzata, risale alla costruzione originaria e nel 1808 la sommità venne troncata a causa di precaria staticità. 

Galleria immagini

L'esterno dell'Auditorium di Santa Margherita.
Il campanile dell'ex Chiesa Santa Margherita fotografato dal basso.
Una patera presente all'esterno dell'Auditorium.

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