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Le calli, i canali, i luoghi noti e quelli meno noti. Alcune volte la città lagunare diventa la scenografia ideale di video musicali, quando non lo è già per film e documentari. Di recente una parte di Castello, meno turistica e più tranquilla, è diventata "teatro di posa" del video "Rabbia", del cantante dei Subsonica, Samuel.

Se parliamo di film come il Mercante di Venezia, interpretato da un ottimo Al Pacino e un altrettanto ottimo Jeremy Irons, o di Indiana Jones e l'ultima crociata, con Harrison Ford e Sean Connery, oppure ancora dell'Otello di Orson Welles e la versione successiva di Oliver Parker, o del più commerciale The Tourist, con Johnny Depp e Angelina Jolie—solo per citarne alcuni, il collegamento alla città lagunare è pressoché immediato.

Più o meno ricostruite, più o meno moderne, le scenografie naturali di Venezia sono inconfondibili sia che la storia venga completamente ambientata in laguna, sia che essa sia solo una piccola "comparsa" all'interno di una storia più lunga e geograficamente distribuita.

Ma Venezia è anche teatro di alcuni video musicali, talvolta anch'essi ambientati interamente in città.

Samuel Umberto Romano, meglio conosciuto soltanto come Samuel e ancor più conosciuto come voce e frontman del gruppo Subsonica, ha di recente avviato un suo percorso musicale personale. Due sono i singoli che ha reso pubblici: il primo si intitola La risposta, il secondo Rabbia.

Il video de La risposta viaggia attraverso ricordi in VHS, tra pancake, spiagge e motel, via lungo le strade americane di Hollywood e Los Angeles. Caldo e soleggiato.

Il secondo singolo, Rabbia, si posiziona praticamente all'estremo opposto: arrivo ondeggiante in barchino — guidato dallo stesso Samuel — nella tranquillità del sestiere di Castello, costeggiando la Fondamenta San Giuseppe e approdando nel campo omonimo, dove si erge in tutta la sua imponenza. Questo invece si svolge nel freddo dicembre. L'altra particolarità è che il tutto viene girato nel raggio di pochi metri dalla Chiesa di San Giuseppe: percorso in barchino, approdo, camminata tra le calli, corsa finale inclusa.

È una delle zone di Venezia che è ancora così, come si vede nel video. Anche in piena ondata turistica la zona rimane piuttosto tranquilla, con i panni stesi, senza la folla estenuante delle vie principali della città.

Una scenografia naturale già visivamente ricca che viene abilmente gestita da una regia e coreografia semplice, minimale, con l'aggiunta di poche cose ma efficaci. Quasi fosse uno spaccato di una giornata di un venezianissimo Samuel.

Una scenografia abitualmente classica, che viene compensata da una traccia musicale estremamente attuale e moderna, con suoni di synth e una sezione ritmica campionata particolarmente piena e presente. Un modo interessante di "svecchiare" l'idea di Venezia che molto spesso si ha, un modo intelligente per "sfruttare" la magia scenografica della città, in modo genuino.

E ora, godiamoci il video di Samuel.

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Pubblicato: Mercoledì, 25 Gennaio 2017 — Aggiornato: Mercoledì, 25 Gennaio 2017