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Ritratto di Antonio Canova, Henri Grévedon, 1826 (Rijksmuseum)

Antonio Canova nasce a Possagno nel 1757 in una famiglia di scalpellini: la scultura è quasi un destino. Dopo gli anni di formazione a Venezia, si trasferisce a Roma nel 1781, dove la sua arte raggiunge piena maturità. Opere come Teseo e il Minotauro rivelano una padronanza del marmo fuori dal comune: le superfici sembrano vive, la pietra diventa carne. La sua fama cresce rapidamente fino a varcare i confini italiani — Napoleone è tra coloro che gli commissionano opere — e il suo nome diventa sinonimo di una nuova estetica: forme semplici e regolari, ispirate all'antichità classica. È considerato, insieme al pittore Jacques-Louis David, uno dei principali precursori del Neoclassicismo.

A Possagno, paese natale, progetta il Tempio Canoviano, che diventa il luogo della sua sepoltura. Muore nel 1822: le commemorazioni si tengono a Roma, a Venezia e a Possagno, e tutta Europa ne piange la perdita.

Antonio Canova è conosciuto in tutto il mondo per essere il maggiore scultore neoclassico di fine Settecento ed inizio Ottocento. È considerato — insieme al pittore Jacques Louis David — il precursore di una nuova forma estetica semplice e regolare, ispirata alle antichità classiche. Un'innegabile talento lo ritroviamo anche nell'intaglio di superfici in marmo, tale da far sembrare vive le sue opere d'arte.Si può dire che Canova sia figlio d'arte, nasce da una famiglia di scultori e scalpellini il 1° novembre 1757, a Possagno, un paese in provincia di Treviso. In particolare, il nonno Pasino e

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