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Ne sentiamo spesso parlare, sono due parole piuttosto comuni. Tuttavia è interessante scoprire come almanacco e crepuscolo siano fonte di informazioni che non tutti conoscono, e come queste si leghino ad una città come Venezia.

Almanacco

Questo è il termine con cui gli Arabi della Spagna indicavano un tipo di tavole astronomiche speciali, da cui si poteva conoscere la posizione del Sole e della Luna in qualsiasi giorno dell’anno. Citando l'enciclopedia italiana Treccani:

Al-manākh designava tavole astronomiche che davano il modo di determinare il giorno della settimana, di trasformare una data qualsiasi di un'èra nella corrispondente di un'altra èra, di determinare per un giorno qualsiasi la posizione media del sole, della luna e dei cinque pianeti.

Successivamente l'almanacco subì vari mutamenti nel significato pratico della sua definizione, diramando in contesti differenti.

La prima variazione fu quella di raggiungere il significato di calendario, testimoniato da varie pubblicazioni nel mondo e nel 1554 fu iniziata la pubblicazione dell'almanacco italiano con le Effemeridi bolognesi, da parte dell'astronomo Nicolò Simi. Pubblicazione che con qualche interruzione proseguì fino al 1844.

Nella memoria collettiva italiana è sicuramente noto l'almanacco di Barbanera (un calendario e lunario completo di altre informazioni, come oroscopo e dati utili per la coltivazione), spesso appeso nella propria cucina e ancora in pubblicazione, e l'almanacco del giorno dopo, una rubrica del TG1 trasmessa dal 1976 al 1994. La rubrica trattava i santi del giorno, l'alba e il tramonto solare e lunare, e vari argomenti a corredo. Famosa ormai ne è la sigla adottata, così come le stampe e incisioni utilizzate nella trasmissione.

Crepuscolo

Il crepuscolo è generalmente noto come quel momento in cui è presente la luce prima dell'alba e subito dopo il tramonto, quando il sole non è ancora, o non più, visibile. Il crepuscolo mattutino è conosciuto anche come aurora.

Caratteristica del crepuscolo è di tinteggiare il cielo di colori e sfumature che ne creano una scenografia particolarmente suggestiva. Generalmente il crepuscolo mattutino è più tendente alle tinte pastello, mentre quello serale ha colori più forti.

Il crepuscolo si suddivide in sotto definizioni, propriamente note come civile, nautico e astronomico:

  • il crepuscolo civile è il lasso di tempo in cui è possibile svolgere operazioni senza l'ausilio di luce artificiale, in cui è possibile scorgere nitidamente oggetti e forme;
  • il crepuscolo nautico è un lasso di tempo più ampio, in cui è possibile scorgere la linea d'orizzonte e le principali stelle, con cui ci si può orientare per mezzo delle tecniche di navigazione astronomica (per es: per mezzo del sestante);
  • il crepuscolo astronomico è la fase in cui è possibile vedere ad occhio nudo le stelle fino alla sesta magnitudine.

Le informazioni del sorgere e del calare del crepuscolo, insieme agli orari di alba e tramonto sono utili anche ai fotografi, che possono così gestire e pianificare effetti scenografici di impatto, o programmare l'utilizzo della luce naturale, molto importante per l'illuminazione dei soggetti e degli ambienti.

(mt)

Prima pubblicazione: Mercoledì, 30 Gennaio 2013 — Ultimo aggiornamento: Venerdì, 24 Maggio 2013

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