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In pietra con spallette, questo attraversamento pedonale prende il nome dall'attiguo edificio ex Ospedale degli Incurabili.

Ciò che lo rende unico, però, è il ricordo all'autore russo Brodskij, che alla Fondamenta degli Incurabili e alla città di Venezia dedicò un libro. 

Percorrendo la soleggiata Fondamenta delle Zattere, in direzione della Madonna della Salute e della Punta della Dogana, ci si imbatte in questo ponte, a pochi passi dal Ponte de la Calcina (luogo che richiama alla mente l'altro celebre scrittore John Ruskin).

Il Ponte degli Incurabili deve il suo nome all'edificio che si affaccia sul Canale della Giudecca, l'ex Ospedale degli Incurabili, oggi sede principale dell'Accademia di Belle Arti di Venezia. La costruzione risale al XVI secolo e venne fondata per aiutare le persone affette da malattie, come la sifilide, al tempo inguaribili. Divenne poi orfanotrofio, ospitando bambini abbandonati e orfani.

Poco prima di raggiungere il ponte, una targa, in russo e in italiano, recita: 

Brodskij Iosif (1940-1996), grande poeta russo,  premio Nobel, amò e cantò questo luogo

Tale fu l'amore per la città lagunare che Brodskij decise di rimanere a Venezia, la cui tomba si trova ancora oggi nel Cimitero di San Michele.

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Pubblicato: Domenica, 29 Luglio 2018 — Aggiornato: Mercoledì, 15 Agosto 2018