Venipedia: molto più di un'enciclopedia di Venezia. – La miglior guida di Venezia.

Giovanni Dandolo fu il 48° doge della Serenissima (1280-1289).

Era stato capitano generale da mar, bailo a Tiro, podestà a Bologna e Padova, conte di Ossero.

Durante il suo dogado ebbe fine il conflitto con Ancona (1281), che era esploso 10 anni prima, e la Repubblica assunse il ruolo di grande potenza durato fino alla morte di Maometto II il Conquistatore (1481).

Sotto Giovanni Dandolo si vararono modifiche drastiche riguardanti l’organizzazione della navigazione e del commercio e nuove regole per sostenere la particolare struttura costituzionale della città che si cristallizzò sino alla fine della Repubblica aristocratica (1297-1797).

Dopo la pace con Ancona, il doge rifiutò di aderire alle richieste di aiuto del papa Martino IV, che voleva scacciare Pietro III d’Aragona impossessatosi della Sicilia dopo i Vespri siciliani (30 marzo 1382), e si attirò l’interdetto (1284) poi ritirato da Onorio IV (dicembre 1285).

Il 31 ottobre 1284 fu coniato il primo ducato veneziano o Zecchino, moneta che diventò una tra le più ricercate nel Mediterraneo.

Nel 1286 Giovanni si oppose alla proposta di ridurre il numero di aderenti al M.C., limitandone l’accesso solo per via ereditaria e dare così alla Repubblica una forma oligarchica: la proposta fu ripresentata con successo nel 1297.

(gidi)

Altre persone da conoscere

Prima pubblicazione: Martedì, 02 Aprile 2013 — Ultimo aggiornamento: Venerdì, 14 Giugno 2013

Missiva — La newsletter di Venipedia

Ricevi comodamente gli aggiornamenti, le anticipazioni e le novità di Venipedia nella tua casella postale.