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Una casa-museo residenza di Giuseppe Gatti Casazza, ingegnere e disegnatore d'interni che fu un grande collezionista di oggetti del Settecento Veneziano. Una casa che merita di essere contemplata, anche dal campo San Marcuola adiacente.

Casa Gatti Casazza è caratterizzata da un iniziale impianto squisitamente gotico (come lo dimostrano le belle finestre — monofore trilobate — che si possono notare da campo San Marcuola) ma è evidente come i tratti originali siano stati trasformati in particolare tra l'800 e il 900.

Quello che si può ammirare oggi, pertanto, è una struttura composta da una insieme di elementi architettonici e decorativi vari mescolati tra loro e che, ad un occhio poco esperto, può essere difficile distinguere quali siano quelli autentici e quelli riprodotti.

Il palazzo ha una strutturazione che va verso l'alto, quasi una “casa a torre” considerando il rapporto tra pianta e alzato, che presenta cinque livelli: piano terra, un primo piano nobile nel quale è visibile un pregevole balcone nella parte centrale della facciata, completamente chiuso a veranda da una struttura in legno e corredata di finestre — anche detto liagò o diagò —, un secondo piano e al di sopra di questo un'ampia terrazza ottocentesca, sovrastata da una tipica altana lignea veneziana sul tetto.

Una foto d'insieme dell'immobile può essere effettuata agevolmente navigando sul Canal Grande ma, proprio per la sua ottima posizione, merita un approfondimento più da vicino scendendo alla fermata di San Marcuola o arrivandoci a piedi dalla Strada Nova. Guardando da terra, infatti, si potranno scorgere alcuni particolari che dalla via acquea potrebbero sfuggire, tipo la patera raffigurante un animale alato visibile nel lato che si affaccia su Campo San Marcuola o la Madonnina bianca con il Gesù Bambino collocata sulla terrazza.

Nel XX secolo l'edificio venne abitato dall'ingegnere ferrarese e disegnatore d'interni Giuseppe Gatti Casazza, appassionato collezionista di ogni genere di oggetto legato al Settecento veneziano; con la sua morte (1947), come da sue volontà, la collezione fu dispersa tra vari musei anche fuori da Venezia (a Ca' Rezzonico sono presenti alcuni pezzi della collezione donate nel 1962) e la casa fu venduta. Questa sua inclinazione all'antiquariato e le sue conoscenze in materia hanno contribuito a rendere la sua abitazione veneziana una vera casa-museo, con innumerevoli decorazioni in stile delle superfici e con modificazioni alle strutture murarie e agli ambienti interni.

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Prima pubblicazione: Sabato, 17 Dicembre 2016 — Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 26 Aprile 2017

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