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Concepita come una casa–museo, questa collezione testimonia la vastità d’interessi collezionistici del suo proprietario Vittorio Cini.

Al suo interno, oltre ad arredi e mobili di enorme valore, sono presenti dipinti delle scuole pittoriche toscana e ferrarese.

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La Galleria di Palazzo Cini è stata costituita nel 1984, tre anni dopo la donazione, da parte della principessa Yana Cini Alliata di Montereale, figlia di Vittorio Cini, di una parte del patrimonio del padre alla Fondazione Giorgio Cini; Yana fece omaggio di un notevole nucleo di dipinti toscani, alcune preziose sculture e altri oggetti di arte decorativa.

Cinque anni dopo, nel 1989, la fondazione ampliò la propria dotazione di opere appartenenti a Vittorio Cini grazie alla gentile concessione di un gruppo di dipinti ferraresi dall’altra figlia di Vittorio Cini, Yilda Cini Guglielmi di Vulci.

L'intero patrimonio di arte pittorica è arricchito da preziosi oggetti d'arredo: mobilio, specchi, porcellane tra cui un meraviglioso servizio completo di manifattura settecentesca veneziana dei Cozzi, piccole placche e cofanetti d'avorio realizzati dalla Bottega degli Embriachi, smalti rinascimentali, oreficerie, sculture in terracotta, credenze, cassapanche di notevole rilevanza e infine una portantina napoletana del Settecento. Il percorso espositivo consente un agevole e piacevole itinerario attraverso i capolavori pittorici toscani e ferraresi perfettamente illuminati e conservati, dal XIII al XVI secolo, con l'aggiunta di dipinti appartenenti ad altre scuole come il Guariento, il Maestro del Crocifisso d’Argento e il Maestro del Dittico Cini.

Per quanto riguarda la collezione dei dipinti toscani, si ricorda: il trittico di Francesco dell’Orcagna proveniente dalla chiesa di Santa Caterina a Pisa, la Madonna con il Bambino, santi e angeli musicanti di Filippo Lippi, il San Tommaso d’Aquino di Beato Angelico, la Madonna con il Bambino e due angeli di Piero di Cosimo, la Madonna con il Bambino di Piero della FrancescaIl giudizio di Paride di Botticelli e bottega e il Doppio ritratto di amici di Jacopo Pontormo. Sono esposte, inoltre, opere di: Taddeo Gaddi, Bernardo Daddi, Lorenzo di Niccolò, Lorenzo Monaco, Stefano di Giovanni detto il Sassetta, Francesco Neri da Volterra, Pietro di Giovanni Ambrosi, Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, Domenico Ghirlandaio.

Della collezione dei dipinti ferraresi, si annovera: San Giorgio di Cosmè Tura, Santa Caterina d’AlessandriaSan Girolamo e San Giorgio di Ercole de’ RobertiScena allegorica di Dosso Dossi. Sono presenti inoltre opere di: Marco Zoppo, Baldassarre d’Este, Ludovico Mazzolino, Lorenzo Costa e l’Ortolano.

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