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Uno tra i più prestigiosi teatri in attività a Venezia dal XVII secolo.

Costruito nel 1656, per volere della famiglia Grimani. Inizialmente dedito a rappresentazioni di prosa, a partire dal Settecento ospitò anche opere liriche e balletti. La prima opera, messa in scena nel 1710, fu l'Ingannatore ingannato, con poesia del Macchi e musica del Gasparini

Distrutto da un incendio nel 1747, venne ricostruito e la sua destinazione cambiò: dirottate le opere liriche al nuovo teatro San Beneto, al San Samuele vennero destinate rappresentazioni in prosa e opere buffe. 

Inaugurato nel 1748, ricalcava la struttura originale, seppur ridotto nelle dimensioni. Per la riapertura, in occasione della Festa della Sensa, venne rappresentato Il mondo alla roversa, con musiche del Galuppi e libretto di Carlo Goldoni. Per l’occasione, scenografie ed illuminazione vennero descritte in una stampa anonima ripresa successivamente da Gabriel Bella in un dipinto.

Numerose le personalità celebri che hanno lavorato al San Samuele: Carlo Goldoni lo diresse per alcuni anni, dal 1737 al 1741, Giacomo Casanova vi suonò e la madre, l’attrice Zanetta Farussi, vi recitò. Il compositore Johann Hasse debuttò proprio qui con Dalisa, seguita da numerose altre rappresentazioni nelle quali coinvolse la primadonna Faustina Bordoni ed il contralto Marietta Alboni

Il teatro perse prestigio alla fine del Settecento. Ceduto dai Grimani nel 1770, venne acquisito dall’impresario Giuseppe Camploy e da questo prese il nome di Teatro Camploy. Alla sua morte, il teatro passò in eredità al Comune di Verona, venne poi acquisito dal Comune di Venezia che lo fece demolire nel 1894, per costruire una scuola.

Nel 1899 il Comune di Venezia venne invitato a partecipare all'Esposizione universale di Parigi, il quale predispose alcuni album illustrativi inerenti la materia dell'istruzione. La scuola di San Samuele, insieme alla Gozzi, fu scelta per rappresenteare lo sforzo dell'Amministrazione nel settore scolastico descrivendo dettagliatamente sia l'attività didattica che quella logistica: banchi a due posti, cattedra e lavagna disposti in modo da avere la migliore illuminazione, tutti di nuovo modello. La nuova fornitura di materiali didattici includeva il sistema metrico, i cartelloni illustrativi sui mestieri e sugli animali, i modellini di imbarcazioni e i solidi geometrici.

Non solo: gli impianti e il riscaldamento erano tra i più avanzati, comprendendo l'acqua corrente, i campanelli elettrici e i servizi igienici.

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Prima pubblicazione: Venerdì, 28 Marzo 2014 — Ultimo aggiornamento: Sabato, 01 Ottobre 2016

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