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Un uso particolare dell’acqua della laguna è stato quello per le feste e le regate, anche in spazi acquei inconsueti.
Dopo un escursus sugli usi della acque della Laguna di Venezia in generale, verrà illustrata una breve storia di una regata "dimenticata", quella denominata regata di castello o del xx settembre, corsa tra la fine dell'800 e l'inizio del 900. È la piccola storia di una regata su gondole effettuata fuori dal tradizionale spazio del Canal Grande, a Venezia.

La vicenda della Regata di Castello o del XX settembre è una parte della storia locale tra Ottocento e Novecento, inclusa in quella nazionale della questione romana.
Entusiasmi e conflitti, tradizione e modernismo, ricorrenza laica e convenienza politica, clericalismo e anticlericalismo, accompagnano questa originale festa veneziana che si corre in occasione della ricorrenza del XX settembre.
Erano i momenti successivi alla breccia di Porta Pia (con Roma capitale d’Italia, nel 1870),  e precedenti la Grande guerra, quando il patriarca di Venezia Giuseppe Sarto viene eletto papa.

Regata patriottica e "popolare", inventata alla fine dell'Ottocento a Castello, sestiere dove sorge l'Arsenale, appare animata dalla speranza momentanea che, attorno alla festa, una parte di Venezia e poi l’intera città si possano stabilmente riconoscere in una precisa identità da tutti condivisibile.

La regata, alla quale partecipano i più noti "campioni" dell’epoca, viene dimenticata e cancellata dalla memoria sia collettiva sia individuale.

La ricostruzione della storia è stata resa possibile grazie ad una minuziosa ricerca storiografica di Giorgio Crovato, storico, che ha curato in particolare studi e approfondimenti legati a Venezia e all’ambiente lagunare.