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La zona più ricca della città, più sfarzosa, più ammaliante e furbescamente voluta dalla Serenissima per abbagliare tutte le persone che a Venezia venivano a fare affari, fossero essi commerciali o politici. È anche il luogo dove venivano eseguite platealmente quelle condanne che servivano ad educare il popolo. Per questo e altri motivi è praticamente inevitabile restare intontiti dalla quantità di arte e monumenti, scorci e potenti vedute che questo sestiere offre. Tuttavia, di sera o all'alba, diventa intimo — come anche il resto della città — ed è impagabile vedere Piazza San Marco quasi vuota (ormai questo non accade nemmeno a notte fonda!).

Il sestiere di San Marco è delimitato a nord dal Canal Grande; a sud, dove la Piazza guarda alla Laguna Veneta, dal bacino di San Marco; a ovest dal Rio del Palazzo; a est dal Rio de San Zulian. Il sestiere confina a nord col sestiere di Cannaregio e ad est col sestiere di Castello, si collega al sestiere di San Polo tramite il Ponte di Rialto e a quello di Dorsoduro tramite il Ponte dell'Accademia. Amministrativamente il sestiere di San Marco comprende anche l'isola di San Giorgio Maggiore.

In origine il suo nome era Rivoalto — da cui proviene anche Rialto — ed è il nucleo originario della città. Nel periodo iniziale di vita era chiamata anche Civitas Rivoalti proprio in riferimento all'area della sua fondazione. Piazza San Marco è naturalmente il cuore del sestiere: per un millennio fu il centro politico, decisionale e giudiziario della Repubblica di Venezia. Non solo, è qui che si svolgeva la principale manifestazione del Carnevale di Venezia, tradizione mantenutasi fino ai giorni nostri.

La Piazza sorse sviluppandosi sugli antichi orti (Brolo) curati dalle suore del convento di San Zaccaria, circondando le due chiese originariamente presenti: la chiesa di San Teodoro — primo patrono di Venezia — , che venne però demolita in favore della Basilica di San Marco e la prima chiesa di San Geminiano, eretta di fronte alla Basilica, più o meno al centro della piazza attuale. Contestualmente all'allargamento della Piazza, quest'ultima venne poi riedificata all'altezza dell'attuale Ala Napoleonica. Nel 1807 Napoleone ne ordinò la demolizione, per costruirvi proprio l'Ala Napoleonica.

La Piazza, e così anche il sestiere, ereditano il nome dal santo che divenne patrono della città. È infatti nell'anno 828 che i pescatori Buono da Malamocco e Rustego da Torcello trafugarono da Alessandria d'Egitto la salma di San Marco Evangelista e la portarono a Venezia, tuttora conservata nella Basilica a lui dedicata.

A ricordare entrambi i protettori della città, sono state erette anche le statue sulle Colonne di San Marco e San Teodoro.

Nessuna piazza al mondo può essere paragonata alla ricchezza, sfarzosità e quantità di dettagli che compongono l'intera Piazza San Marco, decisamente il centro vitale dell'intero sestiere: qui si affacciano il Palazzo Ducale, sede del potere politico veneziano sin dal IX secolo e la già citata Basilica di San Marco, che fino al 1807 è stata cappella privata del Doge: al popolo infatti era concesso entrare nella Basilica solo in feste e occasioni eccezionali. La sede Patriarcale di Venezia, prima di tale data, era a San Pietro di Castello, nel sestiere di Castello, all'estremo orientale della città.

Un fatto curioso, anche se logico vista la sua enorme importanza che i Veneziani hanno delegato a quest'area, è quello di essere l'unico spazio cittadino a cui si riserva il nome "Piazza", poiché nel resto della città altri spazi aperti prendono il nome di campi, campielli, corti e via dicendo.

Naturalmente, nel tempo il nome "Piazza" è stato assegnato anche fuori dal nucleo centrale, come in alcune isole circostanti (come ad esempio: Piazza Galuppi a Burano, Piazza Maggiore a Malamocco, Piazza del Priorado a Lazzaretto Vecchio) o in terraferma (come ad esempio: Piazza Erminio Ferretto a Mestre, Piazza Mercato a Marghera), ma ancora oggi quando si parla della "Piazza" di Venezia si intende sempre quella di San Marco.

E insieme al Paròn de casa, ovvero il Campanile di San Marco che con i suoi 98 metri di altezza sicuramente torreggia fiero la Piazza e tutta la città, si può godere della vista di numerosi monumenti e complessi di monumenti, tutti armoniosamente accostati nonostante stili diversi, come di consuetudine stilistica veneziana.

Ci sono infatti le Procuratie in fronte alla Basilica e al Palazzo Ducale, sede del potere giuridico della Serenissima; la Torre dell'orologio, restaurata nel 2006; il noto ponte dei Sospiri oltre al quale inizia il sestiere di Castello. C'è anche tutta l'Ala Napoleonica dove in parte e insieme alle Procuratie risiede il Museo Correr.

Ma fuori dalla Piazza ci sono anche il Teatro La Fenice, il Teatro Goldoni, la chiesa di San Moisè, Palazzo Grassi e l'isola di San Giorgio Maggiore, dove sorgono l'omonima basilica e la fondazione Cini.

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Pubblicato: Giovedì, 26 Aprile 2012 — Aggiornato: Mercoledì, 28 Dicembre 2016