Venipedia®

Di:
Brodskij Iosif
,
Forti Gilberto
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Editore:

Adelphi

ISBN:

88-459-0808-9

Anno:

Luogo di stampa:

Milano

Lingua:

In commercio:

Note bibliografiche:

Varie edizioni: 1991, 1997, 2002, 2006. Venezia: Consorzio Venezia Nuova, 1989

Può essere richiesto in queste biblioteche:

  • Biblioteca Nazionale Marciana
  • Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia
  • Biblioteca di Progettazione Architettonica
  • Biblioteca dell'Archivio di Stato di Venezia
  • Biblioteca d'arte e storia veneziana del civico museo Correr
  • Biblioteca della Fondazione Giorgio Cini
  • Biblioteca dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti
  • Biblioteca di Servizio Didattico (BSD)
  • Biblioteca dell'Ateneo Veneto
  • Biblioteca Centrale IUAV
  • Biblioteca dell'Accademia di Belle Arti
  • Biblioteca dell'Iveser (Istituto Veneziano Storia della Resistenza)
  • Biblioteca "Bruno Bruni" Favaro Veneto
  • Fondazione Gianni Pellicani
  • Biblioteca del Centro Regionale di Cultura Veneta "Paola di Rosa Settembrini"
  • Biblioteca di Castello
  • Biblioteca di San Tomà
  • Biblioteca di Burano
  • Biblioteca di Carpenedo Bissuola
  • Punto di Lettura Gazzera
  • Biblioteca di Giudecca
  • Biblioteca "Cagnaccio di S. Pietro"
  • Biblioteca di Murano
  • Biblioteca di Zelarino
  • Biblioteca di Via Dante
  • Biblioteca di Marghera
  • Biblioteca Civica di Mestre Villa Erizzo
  • Biblioteca "Hugo Pratt"
  • Biblioteca Civica di San Donà di Piave

«Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo». Parlare di Venezia significa parlare di tutto – e in particolare della letteratura, del tempo, della forma, dell’occhio che la guarda. Così è per Brodskij in senso pienamente letterale. Questa divagazione su una città si spinge nelle profondità della memoria del pianeta, sino alla nascita della vita dalle acque, da una parte, e, dall’altra, nei meandri della memoria dello scrittore, intrecciando alla riflessione le apparizioni nel ricordo di certi momenti, di certi fatti che per lui avvennero a Venezia. C’è qui, come sempre in Brodskij, l’immediatezza della percezione e il gioco fulmineo che la traspone su un piano metafisico. E, per il lettore, quella percezione, quel contrappunto di immagini e pensieri intriderà d’ora in poi il nome stesso di Venezia.

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