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Uno dei simboli per eccellenza della città, fu il primissimo ponte sul Canal Grande sorto per agevolare le attività mercantili.

Il primo ponte di Rialto è stato costruito circa nel 1180 dall'architetto Nicolò Barattieri, già conosciuto a Venezia.

Rialto era il punto nevralgico del commercio veneziano ed internazionale, in questa zona i mercanti si riunivano a comprare e vendere mercanzia. La vivacitá della zona ispiró molti artisti come Pietro Aretino, che da palazzo Bolani Erizzo osservava il mercato e lo descriveva nei suoi scritti, o Vittore Carpaccio che ha dipinto la zona del mercato in Il miracolo della reliquia della Santa Croce.

L'idea di costruire un ponte in questa zona così importante era nata per facilitare ai mercanti l'attraversamento del Canal Grande, e quindi ridurre i tempi e le scomodità.

Il ponte — in assoluto il primo sul Canal Grande — venne inizialmente costruito affiancando delle barche e fissandovi sopra delle assi di legno. In origine questo ponte rispondeva al nome del Quartarolo, ovverosia il costo del traghetto che veniva utilizzato in precedenza per accedere alla zona.

In seguito, tra il 1264 e il 1265, il ponte venne costruito in legno su palafitte, ma nel 1310 venne distrutto dai congiurati della insurrezione guidata da Bajamonte Tiepolo in fuga dalle truppe del doge.

Il ponte venne presto ricostruito e resistette fino al 1444, anno in cui crollò sotto il peso dei cittadini saliti in ammirazione del corteo organizzato per l'arrivo della Marchesa di Ferrara, figlia di Alfonso V d'Aragona.

Dopo l'incidente il ponte venne costruito più largo — levatoio al centro — sorretto da sei piloni e con le botteghe ai lati. Il costo della nuova costruzione fu di 2.323 ducati. Questo ponte durò quasi un secolo e mezzo e venne più volte ristrutturato, finché non venne presa la decisione di costruire il ponte in pietra.

Diversi progetti vennero presentati al Senato, finché nel 1588 iniziarono i lavori coordinati dall'ingegnere Antonio Da Ponte. I lavori, subendo una battuta d'arresto a causa degli oppositori, contrari alla costruzione di un ponte in pietra, si conclusero nel 1591. Nei secoli ha subito interventi di restauro, ma il ponte costruito dal Da Ponte è quello che tutt'oggi unisce la Riva del Vin con la Riva del Ferro.

Il ponte è costituito da un'unica arcata lunga 28 metri e alta 7,5 metri sostenuta da 12.000 pali di legno di olmo. Su ogni lato del ponte sono posizionate sei botteghe in modo da suddividere il ponte in tre rampe di salita per lato, quella centrale larga circa 20 metri e le due laterali larghe 3 metri ciascuna. Le botteghe vengono unite al centro del ponte da due grandi archi con in chiave di volta delle teste marmoree. Sul lato dell'arcata che guarda verso il Ponte dell'Accademia, lato sud, si trova scolpita da Agostino Rubini l'Annunciazione con l'Angelo Gabriele, la Vergine Maria e la "colomba" al centro, che sta ad indicare la data di fondazione di Venezia, il 25 marzo 421. Sul lato dell'arcata che guarda verso la Ca' d'Oro, lato nord, invece sono stati scolpiti da Tiziano Aspetti San Marco e San Teodoro (Todaro), i due santi protettori di Venezia.

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Pubblicato: Martedì, 29 Maggio 2012 — Aggiornato: Giovedì, 31 Agosto 2017

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