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Doveva essere un ponte provvisorio e durare solo alcuni anni, invece, dopo quasi 80 anni, continua a collegare due delle maggiori istituzioni di Venezia: le Gallerie dell'Accademia e l'Istituto Veneto di Scienze.

La sua struttura in legno bene si fonde con il resto del paesaggio: una volta arrivati nel punto più alto, non dimenticarti di far un giro a 360° per vedere tutte le bellezze presenti nei dintorni.

Più volte nella storia, a partire dal 1488, c'è stato chi aveva pensato all'opportunità di costruire un nuovo attraversamento pedonale sul Canal Grande, in aggiunta al ponte di Rialto ma l'idea è sempre stata bocciata fino all'800, secolo in cui vennero costruiti i ponti dell'Accademia e degli Scalzi.

Si ricominciò a pensare seriamente alla necessità di edificare un nuovo ponte solo nel 1838 sulla reiterata proposta dell'architetto Giuseppe Salvadori, forte della necessità di risollevare il sestiere Dorsoduro abbandonato a se stesso.

Il dialogo sul dove realizzare il ponte («meglio collegare Santa Maria del Giglio e San Gregorio oppure San Vidal con l'ex. scuola della Carità diventata l'Accademia delle Belle Arti?») o sulle modalità («ponte o tunnel, fisso o apribile») portò  nel 1852, a scegliere la proposta dell'ingegnere Alfred Neville considerando la sua esperienza in materia.

Due anni dopo, il ponte sospeso in ferro, ad unica travata orizzontale di 50 metri, unico nel suo genere in Italia, è pronto: collegando San Vidal con l'Accademia per mezzo di soli 23 gradini.

Denominato, inizialmente, Ponte della Carità (prendendo il nome dal vicino complesso della Carità) era attraversabile dietro pagamento di un pedaggio: 3 anni dopo venne costruito  il quasi identico ponte davanti alla Stazione dei treni.

Pochi anni dopo, entrambi questi ponti, poco apprezzati dai veneziani per il loro stile "industriale" e poco consoni con l'architettura circostante, cominciarono a dare i primi segni di cedimento strutturale, si decise allora di trasformarli in pietra ma, per quello dell'Accademia, le cose andarono diversamente 

Mentre si stava attendendo la costruzione del nuovo ponte, per il quale venne indetto un concorso vinto dall'architetto Torres, ne venne eretto uno provvisorio in legno in 37 giorni, in quanto quello in ferro cominciava a preoccupare per il suo precario stato. Ebbene, questo bel ponte di 48 metri, costituito da un'unica arcata di legno, progettato da Eugenio Miozzi e inaugurato il 19 febbraio 1933, sorto per durare solo alcuni anni non è stato più sostituito.

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Prima pubblicazione: Martedì, 29 Maggio 2012 — Ultimo aggiornamento: Sabato, 19 Settembre 2015

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