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Elemento di collegamento tra Fondamenta San Simeon Piccolo e Fondamenta della Croce, nonché percorso obbligato per arrivare in Lista di Spagna—Strada Nova prima della posa del Ponte della Costituzione.

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Noto anche sotto il nome di ponte della Ziràda, in italiano svolta o girata, in quanto durante le regate in questo preciso punto del Canal Grande viene piantato il paleto — piccolo palo — intorno al quale le imbarcazioni invertono il senso di marcia per avviarsi verso il traguardo.

Sempre da questo punto, iniziava il percorso della chiatta dei condannati a morte.

Prima della posa del ponte della Costituzione – meglio conosciuto come ponte di Calatrava – questo era uno dei passaggi obbligati per raggiungere il ponte degli Scalzi e successivamente il percorso Lista di Spagna—Strada Nova—Mercerie, partendo da Piazzale Roma.

La sua struttura in pietra l'Istria, con arco normale e spallette in ferro, bene si fonde con le architetture presenti nell'area, in particolare le residenze, oggi molte delle quali sono diventate strutture ricettive, lungo la Fondamenta di San Simeon Piccolo che accoglie anche Palazzo Diedo detto anche Emo essendo stata la casa dove nacque il noto ammiraglio Angelo Emo.

Dal lato opposto del ponte, ai suoi piedi, si incrociano Fondamenta della Croce e Fondamento del Monastero, i due tratti che un tempo raccoglievano la chiesa e il monastero della Croce mentre oggi limitano i Giardini pubblici Papadopoli. Il complesso religioso progettato da Antonio da Ponte, dal quale prese il nome anche l'intero sestiere Santa Croce, ospitò prima le francescane e poi le clarisse per poi essere distrutto nel 1810. Dei limitati elementi architettonici sopravvissuti alla demolizione, merita una menzione la colonna di granito con capitello, in stile bizantino, risalente al XI secolo, che con tutta la sua magnificenza si fa notare dal restante muro di pietra rossa nel quale è incastonata. 

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