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Di questo ponte, dolce è la salita, e dolce è la discesa. Collega Viale Giuseppe Garibaldi con l'ingresso ai Giardini Pubblici, nel punto dove è stato eretto il Monumento dedicato all'Armata Navale.

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Un ponte che rappresenta una delle opere di ingegno di Giannantonio Selva caratterizzato da dolce salita e discesa per evitare i gradini — come descrisse lo stesso Selva —, mostrandosi in tutta la sua eleganza, con struttura in pietra, arco normale e spallette a colonnine in pietra d'Istria. Il ponte si inserisce in un progetto generale di riqualificazione della zona, che ha visto nel 1810 la realizzazione dei Giardini pubblici di Castello — detti anche Napoleonici per essere stati realizzati sotto il dominio francese, o della Biennaleper mano dell'architetto Selva, che si è occupato anche dell'edificazione della vicina Serra dei Giardini.

Il ponte dei Giardini in Riva dei Sette Martiri (ex Riva degli Schiavoni) — a raso su Rio San Giuseppe — collega i Giardini con Viale Garibaldi, nel cui punto finale si trova la statua in bronzo di Giuseppe Garibaldi di Augusto Benvenuti, al centro della fontana​. Superata una cancellata che delimita l'area dei Giardini Garibaldi, si accede all'animata e omonima Via — in precedenza chiamata Via Eugenia — e poco oltre si può notare la facciata della chiesa di San Francesco di Paola.

Esiste un ponte omonimo, che collega i Giardini Pubblici con Sant'Elena: ponte dei Giardini a Sant'Elena.

Galleria immagini

La vista verso il ponte da Viale Garibaldi. — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Un'altra prospettiva del ponte. — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Il ponte in tutta la sua ampiezza. — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Vista dal ponte verso Viale Garibaldi, con la Serra dei Giardini in vista. — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Vista del ponte dal rio. — (Archivio Venipedia/Bazzmann)
Il viale alberato di Viale Garibaldi. — (Archivio Venipedia/Bazzmann)

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