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Non perdere l'occasione di percorrere questo ponte, nota la sua sinuosità ed eleganza.

Quando sarai nel punto più alto, fermati e guardati intorno. Potrai sentirti affaticato e avere il fiatone ma lo spettacolo mozzafiato ti ripagherà dello sforzo fatto: avrai modo di goderti un frammento del Canal Grande e farti affascinare dalle facciate della splendita Chiesa degli Scalzi e del tempio dedicato a San Simeone Piccolo.

Questo ponte è, assieme ai quelli di Rialto, dell'Accademia e il recente della Costituzione, uno dei quattro ponti che attraversano il Canal Grande.

Il suo nome deriva dalla vicinanza all'omonima chiesa mentre la sua costruzione si rese necessaria dall'inaugurazione della stazione ferroviaria nel 1846, come collegamento a San Polo, Rialto, Santa Margherita (denominato, per questo, anche ponte della stazione o della ferrovia).

Pochi anni dopo questo ponte venne realizzato, da Alfred Neville,  sulla falsa riga di quello dell'Accademia (anche l'imprenditore che si occupò dei lavori fu lo stesso) in ghisa a struttura rettilinea; certo, non era esteticamente accattivante ma dalla sua parte aveva la velocità di realizzazione e i costi contenuti.
Ma ben presto cominciò a dare i primi segni di cedimento strutturale, per cui nel 1932 furono avviati i lavori per crearne uno in pietra come da progetto di Eugenio Miozzi.

Due anni dopo, il nuovo ponte fu inaugurato (28 ottobre 1934) e questa volta realizzato interamente in pietra d'Istria, unica arcata, dando allo stesso un senso di leggerezza, sinuosità ed eleganza.

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Prima pubblicazione: Martedì, 29 Maggio 2012 — Ultimo aggiornamento: Giovedì, 28 Marzo 2013

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