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Amante e studioso di cose veneziane, scrittore, editore, giornalista pubblicista e organista, Eugenio Vittoria si è prodigato per diffondere in modo capillare la storia ed il costume veneziano, anche come risorsa contro il calo demografico di Venezia. Per questo considerava una sua missione pubblicare opere di carattere divulgativo e non specialistico.

Eugenio Vittoria nasce a Venezia il 18 marzo 1918. Diplomato magistrale, approfondisce gli studi in greco e latino. Portato per la musica, studia vari strumenti, suonando il trombone nella banda scolastica e specializzandosi poi in pianoforte e organo. Mentre sta finendo il servizio militare scoppia la Seconda Guerra Mondiale ed è costretto a rimanere nell’esercito fino alla fine del conflitto, dove evita in extremis di essere mandato in Russia. Di animo pacifista, dopo la guerra si iscrive a “Cittadini del Mondo” una organizzazione internazionale che mira all’abbattimento delle frontiere.

Nel dopoguerra Eugenio mette a frutto i suoi studi pedagogici fondando le “Creazioni didattiche EVI”, e avviando una produzione di supporti per le scuole primarie, indirizzati soprattutto all’apprendimento della matematica. È da ricordare la serie dei Pulcini: 10 tavole da appendere, con dei pulcini associati ai numeri dall’1 al 10, creati dal disegnatore Dino Battaglia. Diventa rappresentante per il Veneto di alcune case editrici d’arte e cultura, come “All’insegna del Pesce d’oro” di Vanni Scheiwiller e “Il Milione”. Nel frattempo studia storia e tradizioni veneziane svolgendo le sue ricerche in tutte le biblioteche veneziane, nell’Archivio di Stato e negli archivi parrocchiali; inizia a scrivere articoli di argomento veneziano.

Giornalista pubblicista, collabora con rubriche di storia e costume veneziano su: “Il Gazzettino illustrato”, “Gente Veneta”, “Il Diario”, “Italturismo”; saltuariamente su “Il Gazzettino” e altre testate locali. È segretario dell’UCSI — Unione Cattolica Stampa Italiana di Venezia — fino al 1990.

Nel 1963 fonda la Casa Editrice EVI, pubblicando una riedizione del Sommario di storia veneta, di Rinaldo Fulin: una edizione di lusso, con carta “uso mano” e illustrazioni fuori testo incollate a mano.

Nel 1967 pubblica il suo primo libro: Detti Veneziani, ovvero a Venezia si dice ancora così, una raccolta di modi di dire in uso nella città. L’opera esce a tre mesi dalla grande alluvione che aveva messo in ginocchio Venezia, Firenze e buona parte d’Italia; in quel periodo nascono numerosi comitati nazionali e internazionali per Venezia, e i Veneziani si stringono di più attorno alla propria città. La sete di conoscenza della cultura locale andava aumentando e forse ciò ha decretato la fortuna di quest’opera che, dalla prima sua uscita, ha avuto una serie ininterrotta di ristampe e di riedizioni. Continua il suo lavoro di autore ed editore specializzato in argomenti veneziani e aumenta la sua notorietà nel 1979 con Il gondoliere e la sua gondola altra opera fortunata che avrà varie ristampe, più edizioni, e la traduzione in quattro lingue.

Partecipa alla vita culturale della città nell’associazione “Scuola Granda San Marco” dove, assieme ad un gruppo di amici denominato “Società dei Regolari” di cui è il presidente, si adopera per la preservazione e la valorizzazione delle molteplici tradizioni veneziane. È tra i primi a credere nel rilancio del rinnovato Carnevale di Venezia e proprio con la Scuola Granda organizza i primissimi carnevali veneziani (tra il 1978 e il 1979), quando ancora non c’era alcun sponsor. È inoltre un forte sostenitore delle prime battaglie contro il moto ondoso, che danneggia le fondazioni delle case veneziane e i fondali lagunari.

Per il suo lavoro culturale è ammesso nell’Associazione dei “Cavalieri di San Marco”. Organista del Gran Priorato dei Cavalieri di Malta di Venezia per oltre vent’anni, è inoltre insignito della Croce al Merito Melitense dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Collabora come docente — assieme a Diego Valeri ed altri — all’annuale Scuola Serale per Adulti degli ex allievi Salesiani. Pur non essendo tra i giurati, ha fatto parte del gruppo del Premio Stradanova, con Ugo Facco de Lagarda e Diego Valeri. Partecipa a molti seminari e convegni nazionali su Venezia.

Interrompe le attività dopo un incidente automobilistico che gli mina irreparabilmente la salute; muore nel 1999.

I suoi lavori come autore ed editore trattano di storia, tradizioni, costume, poesia e curiosità. Eugenio credeva molto nella diffusione capillare della storia e del costume veneziano anche come risorsa contro il calo demografico di Venezia (un processo che si faceva sentire già nei primi anni del 1970): i Veneziani avrebbero potuto affezionarsi di nuovo alla propria città soltanto conoscendola meglio, e avrebbero cercato di restare. Per questo, pur studiando a fondo i vari argomenti di storia e costume veneziano, riteneva molto importante (quasi una missione) stampare opere di carattere divulgativo, e non specialistico.

Sempre schivo e orgoglioso della propria libertà di parola, pur annoverando numerose amicizie tra importanti personaggi della cultura e della politica, Eugenio non ha mai voluto approfittare delle occasioni di onori o carriere spesso propostegli. Per questo, nel 1995, gli è stato assegnato il primo “Premio Nexus”, un premio istituito dalla rivista “Nexus” per evidenziare i meriti dei cittadini che con il loro lavoro hanno contribuito a sostenere e divulgare la cultura veneziana.

Bibliografia di Eugenio Vittoria

  • Detti Veneziani, ovvero A Venezia si dice ancora così, Venezia, EVI, 1967
  • Antologia della lirica veneziana, Venezia, EVI, 1968
  • Storia cronologica di Venezia e successione dei Dogi, Venezia, EVI, 1969
  • Le strane pietre di Venezia e curiosità, Venezia, EVI, 1969
  • I cavalli di Venezia, Venezia, EVI, 1972
  • Tour Venezia Jesolo (Venezia e dintorni), Venezia, Benedetti, 1973
  • Giacomo Casanova e gli Inquisitori di Stato, Venezia, EVI, 1973
  • Venezia – Palazzo Ducale, Venezia, Benedetti, 1974
  • Festa della Madonna della Salute, Venezia, EVI, 1975
  • Festa del Redentore, Venezia, EVI, 1975
  • Storia di Mestre, Venezia, EVI, 1977
  • Il gondoliere e la sua gondola, Venezia, EVI, 1979
  • Festa del Carnevale, Venezia, EVI, 1980
  • Chiesa di San Giovanni in Bragora, Venezia, EVI, 1981;
  • Piccolo Dizionario Veneziano-Italiano, Venezia, EVI, 1983
  • Curiosando Venezia, Venezia, Venezia, EVI, 1983

Altri titoli della Casa Editrice EVI:

  • Rinaldo Fulin, Breve sommario di storia veneta, Venezia, EVI, 1963
  • Ugo Facco De Lagarda, Morte dell’impiraperle, Venezia, EVI, 1967
  • Mario Hellmann, Venezia mia, Venezia, EVI, 1970
  • Fortunato Massaro, Melodia Veneziana, EVI, 1981

Ha curato, inoltre, altre pubblicazioni per diverse associazioni veneziane.

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Pubblicato: Lunedì, 05 Novembre 2018 — Aggiornato: Lunedì, 05 Novembre 2018