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È una storia di intrighi e di passioni quella di Bianca Cappello: coraggio, fortuna ma anche una buona dose di spregiudicata autodeterminazione accompagnarono la vicenda di questa donna che prima di diventare famosa per le sue avventure, era nota per la sua bellezza e la sua raffinata eleganza.

Nata in una nobile famiglia ed educata con grande severità in attesa di un ricco matrimonio di convenienza come si usava a quei tempi, si innamorò invece di Pietro Bonaventuri un giovane fiorentino che ricopriva un modesto incarico bancario a Venezia per il Banco dei Salviati. Quando si accorse di essere incinta, decise di fuggire con lui portando denaro e gioielli sottratti nella casa paterna. Dopo aver regolarizzato la loro unione, i due giovani si stabilirono a Firenze. Il governo veneziano protestò presso quello fiorentino per il furto ma Cosimo de’ Medici, signore di Firenze emise un giudizio favorevole ai due. La coppia si stabilì ed ebbe una figlia di nome Virginia, o secondo altre fonti Pellegrina, come la madre di Bianca.

Il caso volle che Francesco de’ Medici, figlio di Cosimo I incontrasse Bianca. Colpito dalla sua bellezza e dalla sua fierezza se ne invaghì. Ne derivò un’amicizia che si trasformò in amore. Francesco all'epoca era già sposato con Giovanna d’Austria ma il suo matrimonio era tutt’altro che felice, sia perché non amava il carattere della moglie sia perché non riusciva ad avere un erede maschio (nacquero consecutivamente sei femmine); Bianca era invece delusa dal modesto tenore di vita che il marito le offriva.

Francesco conquistò Bianca regalandole abiti e gioielli, e la inserì tra le damigelle di corte, mentre all'accondiscendente marito offrì un lavoro come impiegato granducale. Alla bella amante venne infine offerto anche uno splendido palazzo vicino alla reggia di Palazzo Pitti, oggi conosciuto come Palazzo di Bianca Cappello.

Nel 1572 in circostanze molto poco chiare Pietro Bonaventuri venne assassinato in strada e non furono in pochi a sospettare il coinvolgimento del Granduca Francesco. Fin dal 1564 il Granduca era salito al potere e, con la morte del padre avvenuta nel 1574, la sua carica divenne effettiva.

Nel 1577 sua moglie diede alla luce il tanto atteso figlio maschio, Filippo, che morirà però ancora bambino nel 1582. Bianca sentì vacillare la sua posizione e cercò di far credere che Antonio, nato probabilmente dalla relazione illegittima di Francesco con una sua domestica, fosse figlio suo e del Granduca. La vera genealogia di Antonio non è mai stata chiarita. Gli storici sembrano oggi propendere verso l'ipotesi di una gravidanza simulata da Bianca, anche se Francesco legittimò il figlio il 19 ottobre 1583, riconoscendolo quindi di fatto come figlio proprio e della futura Granduchessa Bianca.

È certo invece che i Medici, in primo luogo il fratello di Francesco, il potentissimo cardinale Ferdinando non amavano Bianca e cercarono con ogni mezzo di escludere Antonio dalla successione. Ferdinando trattò con Antonio garantendogli un appannaggio mensile e numerosi possedimenti terrieri in cambio della rinuncia a qualsiasi pretesa dinastica.

Nel 1578 Giovanna d'Austria morì e poco dopo Francesco sposò Bianca segretamente, rendendo pubblico il matrimonio solo il 10 giugno 1579. La loro unione però non durò a lungo: nel 1587 dopo una battuta di caccia e una cena alla villa di Poggio a Caiano entrambi furono assaliti da febbre altissima e non mancarono i sospetti di avvelenamento. Dopo undici giorni di agonia morirono entrambi.

(dz)

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Pubblicato: Martedì, 01 Marzo 2016 — Aggiornato: Lunedì, 06 Novembre 2017