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Famiglia proveniente dal borgo di Rezzonico, ora comune di San Siro, in provincia di Como e localizzato sull’omonimo lago. Il ramo genealogico si separò attorno al 1550 dai nobili Della Torre di Rezzonico.

I due fratelli Carlo e Aurelio, che conducevano “gli affari delle regie miniere adrianensi”, furono nominati dall’imperatore Leopoldo I, Baroni del Sacro Romano impero come ricompensa dei buoni affari conclusi a suo nome. Dal lago di Como si trasferirono rispettivamente a Genova e Venezia. 

Aurelio Rezzonico arrivò a Venezia verso il 1640, dove espanse i commerci dell’attività fraterna, accumulò in breve tempo una grande fortuna mantenendosi in rapporti di fiducia con il ceto mercantile genovese.  Diede  prova di grande generosità donando 60.000 scudi all’Ospitale di San Lazzaro dei Mendicanti, una delle più importanti realtà di assistenza ai poveri del tempo.  Nella chiesa, attualmente conglobata nel perimetro dell’Ospedale Civile, fece costruire la tomba di famiglia dove fu sepolto nel 1682.

Quintiliano Rezzonico, che viveva a Cannaregio nel palazzo Fontana, successe alla morte dello zio nel curare i fiorenti affari di famiglia, e si distinse per aver offerto, l’8 aprile 1687, anche a nome dei fratelli Abbondio e Giovanni Battista, la cospicua somma di 100.000 ducati (60 in dono e 40 in prestito) alla Serenissima a sostegno economico delle continue guerre di quegli anni contro i Turchi. A seguito di questa ingente offerta il Senato veneto ascrisse la famiglia Rezzonico all’albo della nobiltà. Il fratello Giovanni Battista, podestà di Treviso, sposò nel 1690 Vittoria Barbarigo dalla quale ebbe due figli, Aurelio che divenne Procuratore di San Marco, e Carlo che fu il personaggio più famoso della famiglia Rezzonico in quanto divenne prima vescovo di Padova, poi papa Clemente XIII. Fu battezzato il 29 marzo 1693 nella chiesa parrocchiale di San Felice, come si può tuttora leggere sulla lapide posta all’ingresso della sacrestia.

Con la morte di Abbondio Rezzonico nel 1810, la potente famiglia si estinse, e la sorella Quintilia, sposata al nobile Lodovico Widmann, ereditò il patrimonio dei Rezzonico veneziani.

Contributo a Venezia:

Ca’Rezzonico Dorsoduro 1336: Giovanni Battista Rezzonico acquistò per 60.000 ducati, l’omonimo palazzo sul Canal Grande, lungo il rio di San Barnaba, dalla nobile famiglia Bon che essendo rimasta priva di mezzi economici fu costretta a cederlo fermandosi con la costruzione al primo piano; i Rezzonico incaricarono Giorgio Massari per ultimare l'edificio di un altro piano del palazzo. Ancora oggi, viene considerato uno dei palazzi più sontuosi e importanti di Venezia.

Palazzo Fontana Cannaregio, 3828: Palazzo seicentesco sul lato sinistro del Canal Grande nei pressi della Ca’d’Oro fu fatto costruire dalla famiglia Fontana in stile rinascimentale, e alcuni critici ne attribuiscono la progettazione alla bottega del Sansovino. Vi abitò la famiglia Rezzonico, finché non fu acquistato il più famoso palazzo che ne prese il nome. Nel palazzo Fontana nacque nel 1693, Carlo,  futuro Papa Clemente XIII.

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Pubblicato: Martedì, 12 Marzo 2013 — Aggiornato: Giovedì, 25 Settembre 2014

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