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Situata in una zona tranquilla, lontana dal circuito turistico tradizionale, oggi la Scuola Vecchia della Misericordia è la sede di alcuni laboratori del Polo Museale del Veneto (ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare). 

Al suo interno, sono presenti un bel chiostro e un curato giardino tipico dei conventi veneziani, aperti al pubblico solo occasionalmente.

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La Scuola deve il nome alla confraternita della Misericordia che si stabilì nella zona a partire dal 1308. Il numero dei fedeli si espanse a tal punto che, dopo solo due anni, cominciarono a fondare dei propri spazi per i fedeli. Venne costruito anche un chiostro e un magnifico giardino aperto ai membri. L'apice dello splendore fu nel Quattrocento e iniziò negli anni Ottanta del Trecento con la costruzione di un ospizio. Poi, nel 1411, venne costituito un albergo nel retro della Scuola e ben presto venne eretto un ponte di collegamento tra il Campo de l'Abazia e la Fondamenta della Misericordia.

Nel 1441 la facciata della Scuola venne finemente adornata da Bartolomeo Bon con un lunettone contenente l'immagine della Madonna della Misericordia adorata dai confratelli; oggi, purtroppo, di quest'opera sono rimasti solo i due angeli reggi-cartiglio sull'architrave del portale, il resto è stato smontato nel 1612 e posizionato nel Victoria and Albert Museum di Londra insieme ad altre statue.

Con l'inizio del Cinquecento, la Confraternita decise di ampliarsi ulteriormente e di spostare la propria sede nello stabile ai piedi del ponte della Misericordia, che divenne la Scuola Nuova della Misericordia. La Vecchia Scuola venne quindi venduta e cominciò così il suo declino: passò dapprima in mano all'Arte dei Tessitori della Seta e successivamente, durante il periodo napoleonico, fu usata come teatro privato.

Tuttavia nel 1920 il complesso, gravemente deteriorato, venne acquistato, insieme a chiostro e giardino, dal pittore Italico Brass, nonno del noto Tinto Brass, che, dopo una serie di restauri, vi costituì un'importante raccolta d'arte. Al già elegante aspetto originario dell'edificio vennero aggiunti degli elementi architettonici quali la torretta circolare, dalla quale si può ammirare il giardino di circa 2.300 metri quadrati, un liagò la cui costruzione fu ispirata allo stile orientale e dei ballatoi all'interno del salone. Brass modificò anche lo spazio esterno, che venne ripensato come un giardino recintato diviso geometricamente in aiuole bordate di siepi che, insieme al porticato gotico, incorniciano la vera da pozzo risalente al Quattrocento, sotto la quale si trova la cisterna per la raccolta dell’acqua piovana.

Nel 1974 gli eredi di Brass vendettero il complesso allo Stato che lo delegò alla allora Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Venezia.

Oggi la Vecchia Scuola è sede di laboratori di alto livello (laboratorio scientifico, fotografico, di metrologia ottica, del restauro di dipinti, di materiali lapidei e cartacei, di metalli), vero fiore all'occhiello del Polo Museale del Veneto (ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare). I laboratori di restauro dei dipinti e dei materiali cartacei hanno provvisoriamente sede in questo complesso e dovrebbero poi rientrare nella sede originale presso le Gallerie dell'Accademia, al termine dei lavori del progetto "Grandi Gallerie".

I laboratorio scientifico è anche dotato di una biblioteca specialistica dei problemi di conservazione e restauro, oltre che delle tecniche di indagine scientifica applicata a tale settore. Gli studi del laboratorio spaziano dall'identificazione dei materiali pittorici allo studio della tecnica pittorica, dalla comprensione delle alterazioni biologiche su materiali vari (lapidei, tele, disegni, affreschi, ...) e sperimentazione di metodi di pulitura il più possibili non invasivi, fino allo studio delle migliori tecniche conservative, compresa la deacidificazione-riduzione dei materiali cartacei.

Il giardino della Scuola Vecchia della Misericordia, visitabile in occasioni particolari, è ancora oggi un luogo speciale, per la sua vasta varietà di alberi da frutto, piante e fiori. La più famosa è sicuramente la Rosa Mermaid, dai delicati petali di color giallo, piantata dalla moglie stessa di Brass. Ma si possono ammirare anche Viti e Glicini, che si intrecciano sulle pergole sopra i due percorsi rettilinei che attraversano il giardino. Vi sono anche due filari di Cipressi, vicino ai quali si trovano diverse piante di Alloro. Il giardino durante l'anno si trasforma in un percorso olfattivo e visivo grazie alle fioriture profumate e multicolori di piante come Oleandri, Rincospermi, Rose, Pervinche e Clematidi. Infine, nella zona intima, silenziosa e ombrosa del porticato gotico, si possono ammirare siepi di Laurotino, Camelie e Ortensie.

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