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Il luogo dove sono mescolati tra loro il sacro, l'arte e la cultura, il posto dove il Tintoretto realizzò alcuni dei sui affreschi che lo resero famoso in tutto il mondo.

L'istituzione Scuola si impegna a preservare e badare ai monumenti di cui essa dispone, tra cui anche delle raccolte speciali che, in parte, sono accessibili al visitatore.

La Scuola Grande di San Rocco fu costruita nei pressi della Chiesa Santa Maria Gloriosa dei Frari per volere della confraternita che trovava inadeguata la scoletta realizzata da Bartolomeo Bon nel 1489. Le redini della realizzazione della scuola passarono dal progettista Bartolomeo Bon, a Sante e Giulio Lombardo ed infine ad Antonio Abbondi, detto lo Scarpagnino, che portò a termine la costruzione concludendo la facciata e due sale interne.

All'esterno la scuola si presenta maestosa ed imponente, con la sua grande facciata in pietra d'Istria ornata con dettagli costruttivi. Gli elementi principali sono il doppio ordine di colonne, le finestre del piano inferiore, realizzate da Pietro Bon, e quelle del piano superiore, realizzate da Antonio Abbondi, e i due portali, uno centrale con timpano triangolare sorretto da due colonne su piedistalli semi ottagonali e uno spostato su lato con timpano archivolto sorretto da due lesene ioniche. Da notare il timpano del sottotetto che si trova in una posizione arretrata rispetto la facciata.

L'interno della Scuola venne decorato dal Tintoretto che realizzò un ciclo di opere che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Altri noti artisti contribuirono all'arricchimento della Scuola come il Tiziano, con l'"Annunciazione" e il "Cristo Morto", il Giorgione, con il "Cristo pantocratore", Antonio Zanchi, Pietro Negri, Giambattista Tiepolo, Giuseppe Angeli, Pietro Saccardo, Gerolamo Campagna, con le statue "San Rocco", il "San Giovanni Battista" e il "San Sebastiano", e Francesco Pianta Giovane che scolpì ben dodici figure.

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Prima pubblicazione: Lunedì, 14 Maggio 2012 — Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 16 Agosto 2017

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