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Nessuno immaginerebbe di trovare un Ospedale all'interno di un palazzo così curato e rifinito architettonicamente. Eppure, a Venezia, anche le istituzioni sanitarie sono alloggiate in edifici a valenza storico-artistica.

Dà un'occhiata da vicino alla facciata e all'esterno della costruzione: ci troverai innumerevoli decorazioni, sculture e bassorilievi di particolare bellezza.

Si tratta di una delle otto Scuole Grandi di Venezia e prende il nome dalla Confraternita devozionale di San Marco.

In origine questa confraternita aveva sede presso quella che una volta era la chiesa di Santa Croce. Il trasferimento avvenne dopo l’accordo raggiunto nel 1437 con i domenicani dei Santi Giovanni e Paolo, i quali concessero un terreno per costruire la nuova sede.

Il 25 Aprile dell’anno successivo venne celebrato il trasferimento con una solenne processione, anche se i lavori erano tutt’altro che terminati, dato che l’edificio fu ultimato solo nel 1480.

Un fatto grave sconvolse l’edificio nel 1485, quando all’interno dell’edificio scoppiò un incendio che distrusse completamente il palazzo. Per la ricostruzione il Consiglio dei Pregadi stanziò alla confraternita la notevole somma di cento ducati al mese per due anni (oltre ad un prestito di duemila ducati per la ricostruzione della scuola). Inizialmente era previsto l’affidamento dei lavori a Pietro Lombardo e a Giovanni Buora, tuttavia poiché l’impresa edilizia aveva assorbito la maggior parte delle risorse economiche, i due vennero licenziati nel 1489 e fu ingaggiato l’architetto Mauro Codussi.

La facciata asimmetrica rispecchia la suddivisione interna del palazzo, ossia il salone a sinistra e la sala dell’albergo a destra. Il salone è suddiviso da una doppia fila di 10 colonne poggianti sopra dei plinti decorati che sorreggono gli architravi posizionati in senso longitudinale. I due portali d’accesso al piano superiore testimoniano l’antico scalone progettato dal Codussi demolito nel 1812 e sostituito da quello a due rampe ad opera di Aldo Scolari nel 1952. Il soffitto della sala dell’albergo fu realizzato nel 1504 e presenta una struttura a cassettoni decorati da lacunari blu e oro, stessa struttura presente nel grande salone del piano superiore.

Nel 1523 vennero effettuati alcuni interventi di ampliamento dell’edificio, i quali terminarono tra nel 1534 periodo nel quale partecipò anche il Sansovino durante le rifiniture.

Sono davvero tante le decorazioni, le sculture ed i rilievi che addobbano l’esterno dell’edificio che furono terminati da Tullio Lombardo. Tra le opere pittoriche ospitate invece, alcune delle tele più famose (opere del Tintoretto, di Paris Bordon e di Giovanni e Gentile Bellini) sono state trasferite presso varie gallerie e pinacoteche, mentre tra vari dipinti ancora presenti e visibili figurano quelli realizzati da Domenico Tintoretto, Jacopo Palma il Vecchio, Jacopo Palma il Giovane, del Padovanino e di Giovanni Mansueti.

La dominazione francese portò nel 1807 alla soppressione della confraternita, di conseguenza la scuola, l’ospedale di San Lazzaro e il convento domenicano vennero adibiti a ospedale militare, che in seguito divenne civile sotto il governo austriaco, funzione che tuttora svolge.

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Prima pubblicazione: Mercoledì, 02 Maggio 2012 — Ultimo aggiornamento: Venerdì, 21 Ottobre 2016

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