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Apprezzata per la fantastica porta d'entrata al cortile e per la particolare reliquia della Santa Croce proveniente da Cipro, con il suo prezioso contenitore di cristallo di rocca e argento dorato, miracolosamente salvato dalla fusione prevista da decreto napoleonico. 

Aperta al pubblico solo occasionalmente, non dimenticate di dare un'occhiata al portale esterno. Ne vale davvero la pena. 

Fondata nel 1261, presso la chiesa di Sant'Apollinare, dalla confraternita devota a San Giovanni Evangelista, nel 1414 il vecchio ospizio per donne bisognose dalla famiglia Badoer venne acquistato e restaurato per fornire alla confraternita un luogo consono in cui riunirsi. I lavori della scuola terminarono nel 1420 mentre i lavori della facciata laterale, realizzata in gotico-fiorito, terminarono nel 1454.

All'esterno, nel 1481, si conclusero i lavori, iniziati nel 1478, per la realizzazione del portale del cortile d'entrata di Pietro Lombardo. Nel portale si possono notare i simboli della Scuola e di San Giovanni Evangelista, come la croce e l'aquila. Inizialmente il portale definiva l'area di proprietà della Scuola.

Successivamente nel 1498 venne realizzato per opera dell'architetto Mauro Codussi, confratello della Scuola, il monumentale scalone a due rampe convergenti.

Nel 1727 Giorgio Massari iniziò i necessari lavori di ristrutturazione, durante i quali riuscì pure a creare nuove sale, e li terminò nel 1732.

Gli interni della scuola vennero decorati con elementi strutturali ma anche con opere di grandi artisti come Tiziano, Giuseppe Angeli, Giambattista Tiepolo, Jacopo Marieschi, Edoardo Perini, Jacopo Guarana, Jacopo Palma il Giovane e tanti altri.

Fortunatamente, molte opere si salvarono dalla soppressione della Scuola e trasferimento presso la Zecca, com'era previsto dal decreto napoleonico, grazie ad alcuni cittadini che, nel 1857, trovarono i fondi e acquistarono l'edificio.

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Prima pubblicazione: Giovedì, 27 Dicembre 2012 — Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 09 Agosto 2017

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