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La Scuola raccoglieva coloro che lavoravano i fili d'oro e le sottilissime lamine del prezioso metallo. La sede, oggi spazio multifunzionale, è adiacente alla chiesa di San Stae.

La Scoletta dell’Arte dei Tiraoro e Battioro, o Scuola dei Tiraoro e Battioro, fu istituita il 2 gennaio 1420 come sede della Corporazione degli artigiani specializzati nella fabbricazione di fili e foglie d’oro ma si stabilì a San Stae solo nel 1711 e si occupò della costruzione Gian Giacomo Gaspari.

L'istituzione raccoglieva due categorie di lavoratori: i tiraoro, coloro che fabbricavano fili d'oro per i tessuti e l'oreficeria e i battioro che invece rendevano il metallo prezioso in sottilissime lamine da poter utilizzare per adornare le opere d'arte.

Con i suoi 48 membri la Corporazione non riusciva a raggiungere lo stesso livello di quelle più potenti e importanti in città, e per far fronte anche alle "semplici" spese di ordinaria gestione, gli stessi membri dovevano ricorrere spesso all'autotassazione. Questa "inferiorità" non fermò però l'importanza che riuscirono ad ottenere nel quadro sociale dell'epoca, ottenendo così la possibilità di celebrare le loro feste così come la celebrazione dei fratelli defunti all'interno di un proprio spazio sacro nell'adiacente chiesa di San Stae — di cui tutt'ora si trova traccia all'interno della navata della chiesa, nell'altare di Sant'Osvaldo.

Dopo la sua soppressione, il luogo venne venduto alla nobildonna Angela Barbarigo. Successivamente, divenne un deposito di carbone e solo il successivo proprietario, l'antiquario Antonio Correr, riuscì nel 1876 a far rivivere questo posto e riaprirlo alla cittadinanza come galleria d'arte.

Oggi il luogo è uno spazio multifunzionale.

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Pubblicato: Giovedì, 28 Dicembre 2017 — Aggiornato: Martedì, 02 Gennaio 2018