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Chiamata anche Dogana da Mar, Punta del Sale e, un tempo, Punta della Trinità, è l'edificio che nel bacino di San Marco fa da spartiacque iniziale tra il Canale della Giudecca e il Canal Grande.

A Venezia tutte le merci venivano scaricate e poste in bilancia a San Biagio di Castello.

Tuttavia a causa della grande affluenza, lo spazio diventò insufficiente e dal 1414 furono così usate due dogane, edificate appositamente per l'esigenza: una per le merci provenienti dal mare e una per quelle provenienti dalla terraferma. Quest'ultima fu edificata a Rialto, mentre l'attuale Punta della Dogana venne edificata su un lembo di terra formato da melma e palude qualche centinaio di anni prima.

Per questo motivo l'appellativo Dogana da Mar.

Punta del Sale prende invece il nome dai magazzini di stoccaggio del sale che furono eretti nello stesso posto e ancora esistenti — anche se non più adibiti per questo scopo, ma per usi diversi, tra cui eventi e mostre — , mentre Punta della Trinità proviene perché al tempo era vicino alla chiesa e monastero della Trinità, che però furono distrutti nel 1631 per far posto all'attuale chiesa di Santa Maria della Salute.

È un basso fabbricato a planimetria triangolare situato tra il Canale della Giudecca e l’imboccatura del Canal Grande. Fu edificato inizialmente nel 1340. È composto da otto magazzini con le entrate accessibili dai due canali e da una torre di difesa posta nell’angolo. Nel 1667 venne ristrutturato su progetto di Giuseppe Benoni. Questi ricompose la torre con tre logge sporgenti sorrette da un breve colonnato, sopra la quale inserì un piedistallo con due atlanti inginocchiati in bronzo di Bernardo Falconi. Gli atlanti reggono una sfera di bronzo dorato, sopra la quale si trova una statua della Fortuna, che funge da segnavento.

Nei secoli vi furono vari rimaneggiamenti; tra il 1835 e il 1838 il fabbricato venne ampliato e modificate le porte e la muratura dei magazzini. A seguito di una selezione e di un concorso di idee, la Punta della Dogana è stata affidata a François Pinault, proprietario del Palazzo Grassi, per realizzare uno spazio espositivo. Il 6 giugno 2009 venne inaugurato come Centro d'Arte Contemporanea gestito dalla François Pinault Foundation, dopo un moderno restauro ad opera dell’architetto Tadao Ando.

Da qui si può godere di una spettacolare vista verso tutto il bacino di San Marco, della parte iniziale del Canal Grande e di una larga parte del Canale della Giudecca. La vista spazia anche verso l'isola di San Giorgio e avanti fino a tutta la Riva degli Schiavoni, fin quasi al Lido, nelle giornate meno afose.

Ma è al tramonto e nella versione notturna che la Punta della Dogana riesce a togliere il fiato e permette di godere di una meravigliosa atmosfera magica e, perché no, romantica.

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Prima pubblicazione: Mercoledì, 02 Maggio 2012 — Ultimo aggiornamento: Giovedì, 31 Agosto 2017

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