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Elegante e ricco questo palazzo della famiglia Querini, una delle più antiche famiglie di Venezia, nonchè uno dei primi fondatori della città lagunare.

L'ultimo discendente, Giovanni Querini del ramo Stampalia, lasciò alla città un'invidiabile pinacoteca e una casa-museo di particolare bellezza.

L’appellativo Stampalia si riferisce all’omonima isola greca sita nell’arcipelago delle Sporadi.

Si racconta che un componente della famiglia Querini del ramo Zuane venne bandito da Venezia perché immischiato nella congiura di Bajamonte Tiepolo; fuggito a Rodi comprò l’isola che rimase possedimento della famiglia Querini fino al 1537. Il nome dell’isola in seguito divenne il soprannome di questo ramo della famiglia.

Non è noto l’ideatore del progetto di questo palazzo, mentre la data di costruzione viene attribuita intorno ai primi anni del Cinquecento, anche se alcune testimonianze dell’epoca riferiscono della presenza della famiglia Querini a Santa Formosa già nel XII secolo.

Nel corso degli anni furono molte le modifiche ed i restauri apportati all’edificio, soprattutto per via della crescente ricchezza accumulata dalla famiglia fino al 1869, quando morì Giovanni Querini Stampalia, ultimo discendente, il quale lasciò in eredità tutti i suoi averi (compresa la ricchissima biblioteca del palazzo) all’allora Fondazione Scientifica che in seguito prenderà il cognome del benefattore.

Tra il 1959 ed il 1963 è stato apportato un intervento di restauro curato dall’architetto veneziano Carlo Scarpa. Tra gli interventi effettuati, oltre al restauro del primo piano e del giardino sul retro, va segnalata la costruzione del piccolo ponticello che collega il palazzo al campiello antistante.

Recentemente è stato riorganizzato lo spazio interno sotto la direzione di Mario Botta, al fine di rendere l’edificio più fruibile al pubblico (soprattutto per quel che riguarda la biblioteca).

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Prima pubblicazione: Mercoledì, 02 Maggio 2012 — Ultimo aggiornamento: Giovedì, 28 Marzo 2013

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