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Tipica casa-fondaco bizantina con porticato a piano terra le cui alte e snelle colonne hanno suggerito il nome al palazzo.

La sua facciata è osservabile dalla Pescheria di Rialto.

L'edificio è il risultato della ristrutturazione seicentesca (affidata ad Antonio Gaspari) di una casa-fondaco bizantina costruita attorno il XIII secolo.

Il lungo porticato al piano terra, che corre su tutta la facciata che si apre sul Canal Grande, è composto da alte colonne unite tra loro da archi a tutto sesto con serliana; da quei, deriva il nome del palazzo.

I primi proprietari dell'edificio furono i Grimani e successivamente, nel XVII secolo, la proprietà passò agli Zen, committenti del restauro che portò, nella sostanza, nuovi elementi decorativi quali le serliane incorniciate, i timpani, i busti in marmo e le sagome dei poggioli. Dopo gli Zen il proprietario dell'edificio divenne Ferdinando Carlo Gonzaga (duca di Mantova) che si rifugiò nella città lagunare per scampare dalle rappresaglie austriache; nella sua fuga, si portò dietro una serie di opere d'arte tra cui una tela del Bellini e una del Giorgione. Successivamente, il palazzo passò alla famiglia Michiel, una delle più antiche di Venezia e che offrì a Venezia 3 dogi.

Attualmente, questa costruzione è sede del Segretariato Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto.

Galleria immagini

Particolare del palazzo.

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Pubblicato: Venerdì, 27 Aprile 2012 — Aggiornato: Sabato, 17 Febbraio 2018